Non è riuscito a contenere l’emozione il giocatore della squadra di calcio Gerard Piqué. Davanti alle telecamere è crollato e con gli occhi (azzurri) pieni di lacrime ha difeso il diritto al voto dei catalani. “Mi sento e sono catalano – ha spiegato -. E credo che bisogna poter votare. Sì, no, in bianco, quello che si vuole, ma bisogna avere la possibilità di votare. Per molti anni in Spagna non abbiamo potuto votare per colpa del franchismo”. Il giocatore del Barcellona ha detto: “Mi sento orgoglioso del popolo catalano. Oggi ho vissuto una terribile esperienza”.

Piqué ha anche criticato il presidente spagnolo Mariano Rajoy.

In quanto al suo futuro nella nazionale di calcio spagnola, ha confermato che con il suo DNI (carta d’identità) può ancora giocare, anche votando sì al referendum per l’indipendenza della Catalogna. Ha poi aggiunto che qualora dovesse "dare fastidio" a qualche componente della Federazione, si farà da parte senza problemi.

Piqué ha cercato anche di giustificare la partita di ieri a porte chiuse con Las Palmas. Ha spiegato che la Giunta ha cercato di annullarla. “È stata la giornata più dura da quando gioco. Alla fine, abbiamo deciso di giocare comunque. Las Palmas voleva giocare, la Federazione non ha voluto rimandare e c’era il problema dei punti nella classifica.

Ma capisco perfettamente chi ci critica per avere giocato”, ha detto Piqué, visibilmente sconvolto.

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