L'anno accademico al liceo "Petrarca"di trieste è iniziato, per il secondo anno consecutivo, con una "Lectio magistralis" tenuta dal presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini sugli articoli 3 e 51 della nostra costituzione (lo scorso anno fu Ezio Mauro, ex direttore di La Stampa e Repubblica, sull'art. 1). L'istituto ha scelto questo modo per iniziare l'anno scolastico in ricordo di Giulio Regeni (loro allievo per due anni) e della sua tragica vicenda. L'occasione è ottima per mantenere attiva e desta l'attenzione mediatica e popolare sulla tristissima vicenda, alla ricerca della verità sul caso.

Gli spunti di riflessione

Laura Boldrini ha colto l'occasione per ribadire alcuni fondamentali concetti, che la crisi in atto (e non solo economica, ma anche culturale e sociale) sta aggredendo con particolare virulenza.

Dignità e diritti della persona

Giulio Regeni "... era un giovane uomo consapevole, sentiva insopportabile la diseguaglianza. Era uscito dalle sue certezze per volare ed essere attore del cambiamento". Con queste parole il presidente della Camera ha voluto ribadire la serietà e l'impegno profusi dal giovane ricercatore italiano, prendendo le distanze da chi vorrebbe presentare Regeni come un ingenuo, caduto suo malgrado in chissà quale rete spionistica, attenuando le responsabilità della nazione che lo ospitava e degli autori del rapimento, della tortura e della morte del nostro concittadino.

Le radici comuni

"Abbiamo bisogno di ritrovare le nostre radici comuni". La crisi economica, secondo la presidente, non solo ha aggredito gli aspetti economici delle persone, ma contemporaneamente ha affievolito il senso di appartenenza ad una comunità, ha indebolito i legami sociali, ha reso ognuno di noi più solo coi suoi problemi e allontanato il cittadino da entità come "lo Stato", "la politica", l'Europa".

Il faro

Validissimo promemoria per i momenti di difficoltà diventa allora la nostra Costituzione, faro dei nostri principi e collante dell'identità personale e collettiva del nostro paese.

I genitori di Giulio

Prima di iniziare il suo intervento, Laura Boldrini si è incontrata con Paola Deffendi e Claudio Regeni, mamma e papà di Giulio, intrattenendosi un attimo con loro. La dedizione con cui i genitori di Giulio Regeni lavorano per mantenere accesa la fiamma della memoria di quanto accaduto al loro figlio è ammirevole.

Domenica, sempre a Trieste, in occasione della "Barcolana", Paola Deffendi ha esposto uno striscione ricordando la continua ricerca della verità sull'orribile morte di Giulio. Lo stesso striscione che è esposto da tempo, in uguale memoria, in molte piazze, municipi e luoghi italiani. Ci auguriamo che, notando anche solo uno di questi striscioni, chi opera per nostro mandato si ricordi che non si può scendere a patti con la dignità.

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