L'innata vocazione scissionista della sinistra italiana partorisce un nuovo figlio. Non chiamatela 'Cosa Rossa', come ha ribadito il prescelto front-man e candidato leader, l'attuale presidente del Senato, Pietro Grasso. Una designazione obbligata ed obbligatoria per un personaggio politico di peso e di prestigio, l'anti-Renzi ma non anti-PD, inteso come il vecchio PD nell'epoca precedente all'ex 'rottamatore'. Le forze politiche che convergeranno nella nuova creatura, al contrario, puntano a 'rottamare' il 'renzismo' ed a ripristinare alcuni valori che, secondo i diretti interessati, si sono persi per strada.

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"Una proposta per l'Italia con Grasso come garante"

Il nome non è ancora certo, si dovrebbe chiamare secondo le ultime indiscrezioni "Liberi e uguali", ma il simbolo che sarà portato alle Elezioni politiche del prossimo anno conterrà la formula "con Grasso presidente". Al suo interno numerosi big della sinistra come D'Alema, Bersani e Vendola, a conti fatti il nuovo soggetto politico nasce dall'unione di Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, sancito dall'intesa tra i rispettivi segretari Roberto Speranza, Nicola Fratoianni e Giuseppe Civati.

Ma, come spiegano i fautori di questa iniziativa, "non si tratta di una proposta personale o un cartello delle sinistre radicali, bensì una proposta per l'Italia che ha Grasso come garante". Dopo la presentazione ufficiale in programma il 3 dicembre, il nuovo leader appronterà una struttura organizzativa ed inizierà un tour per l'Italia. Spetterà a Pietro Grasso il compito di dare il beneplacet alle liste e ad indicare almeno cinque o sei candidati scelti tra la società civile.

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