Di sondaggi sulle percentuali ottenute dalle diverse forze politiche ne stanno uscendo quotidianamente, visto che mancano meno di due mesi alle elezioni del 4 marzo. L’ultima rilevazione statistica in ordine di tempo sulle preferenze politiche degli italiani è quella commissionata dalla trasmissione di Rai3 #cartabianca, condotta appunto da Bianca Berlinguer, all’Istituto di ricerca Ipr Marketing di Antonio Noto. Nella serata di martedì 9 gennaio il direttore Noto ha snocciolato in diretta numeri e cifre. Nessuna sorpresa: il M5S si conferma prima forza politica attestandosi poco sotto al 30%.

La coalizione di centrodestra, invece, se pur litigiosa, continua a rosicchiare preferenze, puntando dritta al 40%, mentre il Pd sprofonda sempre di più, con la coalizione di centrosinistra tenuta incredibilmente a galla dalle piccole liste come quelle di Emma Bonino e Beatrice Lorenzin. Cala anche la sinistra di Liberi e Uguali.

M5S primo partito

Dunque, secondo gli ultimi sondaggi statistici di Ipr Marketing, il M5S si conferma primo movimento politico italiano con un lusinghiero 28%. Peccato però che, anche raggiungendo la soglia psicologica del 30, i pentastellati guidati da Luigi Di Maio non riuscirebbero a formare una maggioranza di governo e sarebbero costretti ad elemosinare voti in parlamento per ottenere l’incarico da Sergio Mattarella.

Ipotesi al momento difficile da realizzare.

Vento in poppa per il centrodestra

Problemi di trovare alleati sembra non averne invece la coalizione di centrodestra. Certo, i programmi politici e le personalità del leader della Lega Matteo Salvini e di quello di Forza Italia Silvio Berlusconi si scontrano spesso tra loro (come nel caso del dibattito sulla cancellazione della legge Fornero), ma i sondaggi danno comunque le 4 gambe del centrodestra complessivamente al 38%, in ascesa rispetto alle ultime rilevazioni.

Nello specifico, Forza Italia resta sempre partito di maggioranza relativa con il 16%. Berlusconiani tallonati a distanza dalla Lega che strappa solo un 13%. Bene i Fratelli d’Italia che, per la prima volta, vengono dati sopra al 6%, precisamente al 6,3%. Chiude il gruppo la quarta gamba centrista di Noi con l’Italia con un sorprendente 2,7%.

Centrosinistra: Pd salvato dai piccoli

Sempre secondo i sondaggi Ipr Marketing, le cose non vanno altrettanto bene nel centrosinistra. Il Pd di Matteo Renzi, infatti, subisce una continua emorragia di preferenze, calando fino al 22%. Ma la coalizione nata intorno al Nazareno riesce comunque ad arrivare al 28% grazie alla lista +Europa di Emma Bonino, data incredibilmente al 2,5%. Stessa percentuale, il 2,5%, che otterrebbe la lista centrista Civica Popolare fondata dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Più ‘reale’, infine, lo 0,5% assegnato alla lista Insieme (Verdi, Socialisti, ex prodiani).

Liberi e Uguali perde colpi

Infine, almeno secondo questi Sondaggi politici, il neonato partito di sinistra Liberi e Uguali, guidato dal presidente del Senato Pietro Grasso, non riesce proprio a sfondare.

Anzi, a LeU viene assegnato da Noto uno striminzito 5%, ben al di sotto del 7-8% stimato da precedenti sondaggi.

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