Nel bel mezzo di un’escalation improvvisa di violenza squadrista nel Paese, Roma si appresta ad accogliere una delle più grandi manifestazioni antifasciste degli ultimi anni. “Mai più fascismi” è lo slogan coniato dall’organizzazione per la marcia che partirà da piazza della Repubblica e si concluderà in piazza del Popolo con uno spettacolo annesso. Numerose sono le personalità politiche e della società civile che hanno immediatamente aderito all’invito. Su tutti spicca il nome della neo senatrice a vita, Liliana Segre, una degli ultimi superstiti viventi della shoah.
Le fresche vicende di cronaca di Perugia e Palermo non hanno fatto che avvalorare la tesi degli organizzatori che hanno fotografato la realtà con numeri agghiaccianti. In meno di dodici mesi, infatti, sono stati registrati in Italia ben 57 episodi di matrice neofascista e neonazista. Oltre a dire basta alla violenza, la manifestazione punterà il dito anche contro tutti quei partiti proclamatisi fascisti e che si apprestano a partecipare regolarmente alle elezioni nazionali, regionali e locali. Negli ultimi giorni, in considerazione di ciò, il presidente della Camera uscente Boldrini si è appellata al Capo dello Stato per ottenerne l’immediato scioglimento. La richiesta ha calamitato consensi (acerrime proteste) come quello del suo collega di partito e candidato alla premiership, Pietro Grasso: “Sì allo scioglimento di tutte le formazioni e associazioni fasciste”.