Il terzo giro di consultazioni si è concluso senza successo, o meglio il presidente Mattarella ha proposto un governo tecnico e neutrale per cambiare la legge elettorale (e non solo) per poi andare a votare a dicembre. Il problema è che questo governo non otterrà mai la fiducia dalle Camere perché sia il Movimento 5 Stelle che la Lega già hanno espresso la loro contrarietà. Questo porta ad un unica soluzione: il voto anticipato già in estate.
La data delle prossime elezioni
Se il capo dello Stato già domani decidesse di dare l'incarico a un nuovo premier, nonostante il giuramento alla Repubblica, non passerebbe la prova alla Camera e al Senato.
Nonostante sia praticamente certa la mancata fiducia dei parlamentari, il conseguente scioglimento delle camere non potrebbe avvenire prima di 60 giorni. Ovvero dal voto di sfiducia, secondo regolamento, devono passare almeno 60 giorni per indire nuove elezioni. Facendo quindi calcoli matematici la prima domenica utile per andare a votare sarà il 22 di luglio. Movimento 5 Stelle e Lega vorrebbero andare alle urne ancora prima di questa data, mentre Forza Italia preferirebbe l'autunno.
Quanto riguarda il PD la situazione è più delicata, anzi attualmente è l'unica forza Politica che ha dichiarato che appoggerebbe un premier neutrale scelto da Mattarella. Il motivo del sostegno del Partito Democratico al capo dello Stato è di facile intuizione, nelle ultime elezioni il partito di Renzi ha perso diversi consensi e, anzi, sta continuando a perderli; se dovesse tornare alle urne ora non avrebbero né volti nuovi né programmi politici di spessore per sperare di recuperare la fiducia degli elettori.
La situazione che il Paese si trova ad affrontare è del tutto nuova, in tutta la storia repubblicana non era mai capitato di andare a votare per le elezioni politiche nello stesso anno.
Le elezioni in autunno
Le ipotesi in campo sulla data delle elezioni sono tre. Il voto a luglio, in autunno o a dicembre, in tutte e tre i casi per gli italiani sarebbe una novità: non ci sono mai state elezioni nazionali tra luglio e dicembre.
Quasi tutte le votazioni per il rinnovo del parlamento (ben 15 su 16) si sono svolte in primavera, soltanto una volta è capitato il 26 giugno (1983) ovvero a estate già iniziata. Le ultime due tornate elettorali si sono svolte in inverno, il 4 marzo (l'ultima) e il 27/28 dimarzo nel 1994. Le uniche elezioni che si svolgono in autunno sono quelle regionali del Trentino Alto Adige (da sempre).