Una rappresentazione che non pare essere casuale, dal momento che pochi giorni fa il ministro Matteo Salvini è comparso su una molto controversa copertina di Famiglia Cristiana. A confermare la corrispondenza dei fatti, anche il titolo che l'artista di strada ha dato alla sua opera: ''Vattene, Satana, Vattene'', che ricorda il ''Vadre Retro Salvini'' scelto dalla rivista.

Il murale apparso a Roma

L'affissione è stata trovata in un sottopassaggio della capitale, nel quartiere Ostiense, e la proprietà è stata rivendicata sui social da Ex Voto, il quale ha anche ironizzato sulla questione ricordando L'Esorciccio, la commedia horror interpretata da Ciccio Ingrassia.

L'artista ha ritratto Salvini in vesti da parroco, con tanto di tonaca, crocifisso portato in alto davanti a sè e libretto delle preghiere. Passando in rassegna i dettagli, ci si accorge anche che sulle nocche delle mani è stato scritto, in inglese, ''odio'' su una e ''amore'' sull'altra, che rievocano il film La morte corre sul fiume. Sul bordo della figura, invece, la scritta è in italiano: "Vattene, Satana, Vattene". Poche ore dopo essere stato creato, il murale è stato a sua volta vandalizzato, con un il probabile intento di non rendere più riconoscibile il soggetto, visto che le parti staccate sono il volto e il crocifisso.

La Lega e i simboli della cristianità

Matteo Salvini non è estraneo al fatto di comparire con simboli religiosi.

In passato, infatti, si era presentato ai comizi per le elezioni politiche con rosario e Vangelo, giurando su di essi; inoltre la cristianità pare essere un argomento che sta a cuore a tutto il partito, dal momento che, pochi giorni fa, Barbara Saltamartini si era fatta portavoce di una nuova proposta che prevede l'obbligo di esporre il crocifisso in tutti i luoghi pubblici, dalle scuola ai porti, pena una multa per chi si rifiutasse.

Salvini bersaglio dei murales

Da marzo ad oggi sono già tre gli episodi in cui il vicepremier è stato scelto per 'posare' in un'opera stampata sui muri. Nel primo murale, dipinto a Roma con della vernice spray, compariva in quello che è stato chiamato ''il bacio di Salvini e Di Maio'', simbolo dell'annunciata alleanza di governo tra i due.

Una seconda volta, in via Palermo a Milano, il ministro è comparso nelle vesti del Fuhrer, con divisa, sguardo fermo e fascia della Lega attorno al braccio. La 'versione ecclesiastica' di Salvini, dunque, non rappresenta una vera novità riguardo ai soggetti della satira politica che vengono utilizzati dagli artisti di strada.