È stato dato ieri il via libera al taglio dei vitalizi. L'ufficio di presidenza della Camera ha deciso di procedere alla riduzione degli assegni che i parlamentari fino ad ora hanno percepito, in base al vigente metodo contributivo. Il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio si dichiara ampiamente soddisfatto del provvedimento, considerandolo una vera e propria vittoria del suo partito.

Le dichiarazioni di Di Maio sul taglio dei vitalizi

Luigi Di Maio ha fatto presente che questo giorno che ha previsto l'abolizione dei vitalizi per gli ex deputati sarà uno di quelli da ricordare, perché gli italiani lo aspettavano da moltissimi anni.

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Di Maio ha festeggiato a piazza Montecitorio tra i palloncini gialli e ha lanciato sui social l'hashtag #byebyevitalizi. Ha invitato tutti a postare un video o una foto per dire addio ufficialmente a quello che molti connazionali ritengono un privilegio frutto di un'ingiustizia.

Il provvedimento interessa 1338 vitalizi degli ex deputati ed entrerà in vigore dall'1 gennaio 2019. Non sono stati coinvolti gli ex senatori, perché la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati vuole essere certa che non ci siano dubbi di costituzionalità. Anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha accolto positivamente la notizia, affermando che si tratta di un segnale importante per il Paese.

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L'opposizione di Forza Italia sull'abolizione dei vitalizi

La proposta sul taglio dei vitalizi degli ex deputati è stata firmata dal presidente della Camera Roberto Fico e ha trovato una seria opposizione da parte di alcuni deputati di Forza Italia. Mara Carfagna, Gregorio Fontana, Francesco Scoma e la capogruppo del partito di Silvio Berlusconi Mariastella Gelmini, ritengono che il provvedimento andrebbe modificato.

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Politica

I rappresentanti di Forza Italia hanno sottolineato che nel modo in cui è formulata la proposta potrebbe sollevare questioni che riguardano la legittimità costituzionale.

Nel frattempo il Movimento 5 Stelle, nella persona di Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha annunciato che questa proposta è soltanto la prima di una serie. I deputati pentastellati hanno infatti preannunciato che il Governo intende presentare anche una proposta per la riforma della Costituzione, in modo da ridurre il numero dei parlamentari.

In particolare, secondo le intenzioni dei pentastellati, si dovrebbe passare a 400 deputati e a 200 senatori.

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