Telese Terme, provincia di Benevento, in Campania. Qui, dal 21 al 23 settembre, era in programma la Festa dell’Unità, la storica manifestazione del Pci, poi passata di mano, negli anni, a Pds, Ds e, ora, al Pd. Ieri, sabato 22, era in programma l’intervento del segretario reggente, Maurizio Martina. Ma le sue parole, pur interessanti e sentite, sarebbero cadute praticamente nel vuoto se non ci fossero stati telecamere e microfoni a registrarle. Infatti, come dimostrano le immagini del video postato qui sotto, ad ascoltare Martina c’erano poco più di 100 persone, quasi tute, tra l’altro, non proprio giovanissime.

L’intervento di Maurizio Martina a Telese Terme: ‘Pd non è morto’

Non si può certo dire che l’arrivo di Maurizio Martina nella provincia di Benevento, territorio ancora appannaggio del sindaco del capoluogo Clemente Mastella, sia stato un successo. Ad ascoltare il suo intervento, sabato pomeriggio, c’erano infatti pochissime persone, quantificabili nel numero di un centinaio circa. Il segretario Pd, però, non si è dato per vinto ed ha cominciato ad arringare i pochi presenti. Nonostante lo scenario poco ottimistico che gli si parava davanti, Martina ha ribadito per l’ennesima volta che “il Pd non è morto”, per poi aggiungere che dirigenti e militanti del partito non devono “dividersi sul nulla”, ma adoperarsi invece per mantenere in vita “un grande soggetto collettivo, popolare, capace di animare dall'opposizione un'alternativa a questo Governo”.

Il reggente del Nazareno attacca a testa bassa le politiche del governo M5S-Lega, autore di “condoni fiscali per evasori” e responsabile dell’aumento del “debito pubblico”. Poi, per concludere, rinnova l’invito a partecipare alla manifestazione che si terrà domenica 30 settembre a Roma.

Il motivo del flop del Pd? 'Sono alla frutta'

Un discorso condivisibile e accorato che non deve essere dispiaciuto ai simpatizzanti Dem.

Peccato che, a Telese Terme, questi simpatizzanti si potessero facilmente contare sulle dita di qualche mano. Nel video pubblicato dal Fatto Quotidiano vengono anche intervistati alcuni presenti. “C’è poca gente - si sfoga un signore abbastanza attempato con il giornalista che lo sollecita - Sa perché? Nel partito, dove ci sono ex democristiani ed ex comunisti, hanno ucciso la politica, la gente si è disaffezionata alla politica per questo non c’è più la partecipazione di una volta”.

E un altro, fluente barba bianca, aggiunge lapidario: “Sono alla frutta, è opinione diffusa”. Poi, è il turno di un giovane beneventano le cui considerazioni, però, suonano come un de profundis per il partito: “Sono venuto solo per curiosità, avere una Festa dell’Unità associata al Pd non so che valore abbia”. Ma il clima di sfiducia è diffuso più o meno tra tutti gli sparuti astanti.

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