Renzi viene contestato duramente nel corso della diretta Facebook e promette azioni legali contro il suo hater. L’ex premier ha così risposto alle dure accuse (relative alla sorte dei soldi destinati ai terremotati) che gli sono state rivolte nei commenti da un utente: “Bene, preparati un buon avvocato visto la frase che hai appena scritto”. Non si tratta del primo episodio, da qualche anno a questa parte, che vede impegnato il parlamentare toscano e leader del Partito Democratico fino alle ultime elezioni politiche in un duello a distanza con qualche 'disturbatore' via social.
Stavolta, però, il “Rottamatore” ha perso le staffe di fronte agli insulti ricevuti online e si è spinto a minacciare immediate azioni legali nei confronti del commentatore molesto di turno, al quale potrebbe al più presto arrivare una notifica di querela per diffamazione o reati collegati.
Renzi contestato su Facebook minaccia azioni legali
"Prendiamo nome e cognome" ha reagito l'esponente democratico interrompendo il dialogo in presa diretta con i commentatori, stizzito per il messaggio che alludeva alla sparizione dei 44 miliardi di euro destinati ai cittadini colpiti dal sisma, non prima di aver contrattaccato chiedendosi "o sei un troll oppure hai bisogno di aiuto", per poi promettere "una bella azione di risarcimento" in sede legale.
Il “senatore semplice” (così è solito definirsi oggi Matteo Renzi dopo aver lasciato ogni incarico ufficiale all’interno del PD) stava parlando ai suoi followers della situazione politica attuale e delle prospettive future del centrosinistra rimasto all’opposizione dal 4 marzo 2018. Un rinnovato protagonismo, quello dell’ex Presidente della Provincia di Firenze e poi sindaco per due mandati consecutivi del capoluogo toscano, che sembra a onor del vero più dividere che unire il popolo dem, da mesi alla ricerca di una figura carismatica possibilmente in discontinuità netta rispetto al passato anche recente.
L'ex segretario Pd si scaglia contro un hater
Quanto scritto nel messaggio incriminato dall'utente che potrebbe a breve essere identificato e querelato, secondo il politico toscano, è una "falsità" passibile evidentemente di querela con richiesta di risarcimento danni.
Solidalizzando con l'autore della diretta Facebook, molti commentatori hanno espresso giudizi molto duri nei confronti del contestatore, accostato al clima di odio che negli ultimi mesi ha "inquinato" l'ambiente dei principali social. Matteo Renzi non ha mai abbandonato l’idea di tornare protagonista in prima persona nello scenario politico, al timone dei Democratici o alla guida di un nuovo partito moderato, sul modello di “En Marche” dell’amico Emmanuel Macron.