Michele Riondino, attore nato a Taranto e divenuto celebre per aver recitato in Il Giovane Montalbano, Acciaio e La ragazza del mondo, rivolge per la seconda volta in pochi giorni una forte critica al mondo politico. Dopo la prima polemica, indirizzata al ministro Matteo Salvini in occasione del Festival di Cinema di Venezia, Riondino contesta ora l'atteggiamento del Movimento 5 Stelle, accusandolo di non star adempiendo alle promesse fatte in campagna elettorale.

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Riondino: 'Non si promette quel che non si può ottenere'

L'attore è da tempo impegnato al fianco dei cittadini e dei comitati ambientalisti che si battono per la chiusura degli stabilimenti troppo inquinanti, come l'acciaieria Ilva, che ha sede proprio nella sua città d'origine. Proprio riguardo a questo tema, Riondino critica fortemente il M5S, che aveva votato, come tanti altri, affinchè dessero priorità alla salute e all'ambiente e chiudessero l'industria.

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Di recente, invece, il vicepremier Luigi Di Maio non è più sembrato intenzionato a procedere su questa via, tanto da non annullare la gara che ha assegnato l'Ilva ad Arcelor Mittal. "Penso che quello messo in atto sia un vero e proprio tradimento delle promesse fatte in campagna elettorale'' afferma dunque l'attore, che chiede ai parlamentari del Movimento 5 stelle eletti a Taranto di dimettersi. ''Tutti" e ''in tronco'', sottolinea, aggiungendo anche che il partito si sta comportando esattamente come tutti quelli votati in precedenza, senza mostrare evidenti segni di una differenziazione.

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M5S

"Sono stati eletti con questo mandato e devono rispettare la volontà popolare- spiega Michele Riondino- Sono voti che hanno tolto dalle nostre tasche. Voti che non avrebbero ottenuto dal 47 per cento dei tarantini se avessero parlato chiaramente".

Di Maio: Ilva, gara non annullata

Nel frattempo, è stato da poco riportato dai quotidiani che Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha ufficialmente concluso il procedimento avviato sulla gara di aggiudicazione dell'Ilva, dando disposizione di non procedere all'annullamento.

Il vicepremier ha, inoltre, pubblicato il parere dell'Avvocatura di Stato, la quale ha sottolineato l'importanza di tenere in considerazione ''l'interesse pubblico, concreto ed attuale''. ''In sostanza - riassume Il Sole 24 Ore- per annullare l'aggiudicazione dell'Ilva ad Arcelor Mittal non basta che la procedura abbia profili di illegittimità, è necessario l'interesse pubblico.

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