Maria Elena Boschi, suo mal grado, continua far parlare di sé più per le sue forme che per le riforme mancate e le sue doti politiche. Questa volta la pietra dello scandalo è stato il look che Meb ha deciso di sfoggiare alla Leopolda, la tradizionale kermesse del renzismo, giunta alla sua nona edizione, appena conclusasi in quel dell’ex stazione ferroviaria di Firenze. La giornalista del quotidiano Repubblica (non certo ostile al Pd) Giovanna Vitale ha avuto l’intuizione di far cadere l’occhio del lettore sul sensuale stivale lungo fino a metà coscia indossato dall’ex ministro delle Riforme del governo Renzi.

Un azzardo che le è costata l’inattesa reprimenda da parte di Mario Lavia, altro giornalista vicino all’area Dem, in particolare al Giglio Magico. Insomma, un uomo che accusa una donna di sessismo nei confronti di un’altra rappresentante del gentil sesso.

Le accuse di Lavia alla Vitale: ‘Non era necessario scrivere della coscia’

Galeotta fu dunque per Maria Elena Boschi quello stivale a metà coscia sfoggiato durante la Leopolda 9. Stavolta, ad ergersi a fustigatore, non tanto dei costumi licenziosi di Meb, quanto dell’attenzione morbosa posta sul suo corpo addirittura da una donna, è stato Mario Lavia, ex direttore del defunto quotidiano Europa, volto noto dei salotti tv e notoriamente vicinissimo alle posizioni politiche del Pd, soprattutto di area renziana.

Secondo Lavia, che tramite Twitter si rivolge direttamente alla “cara” collega Vitale, non sarebbe stato assolutamente necessario scrivere della Boschi “con stivali a metà coscia”. Una condotta, quella della giornalista di Repubblica, che “meraviglia” visto che, almeno fino a ieri, il ‘giudice del Sant’Uffizio’ Lavia la considerava una “brava giornalista”.

La reazione della giornalista di Repubblica: ‘Non è sessismo’

Parole sprezzanti e di tono supponente che non potevano che scatenare una reazione altrettanto dura.

Giovanna Vitale afferma, per tutta risposta, di non riuscire a capacitarsi del motivo del polverone sollevato da Lavia, in quanto quello della coscia sarebbe solo un “dettaglio di cronaca” riferito “senza malizia alcuna”. Da donna quale è, anzi, la Vitale aggiunge anche che quell’outfit stava “benissimo” alla Boschi. Inoltre, non si tratterebbe assolutamente di un caso di “sessismo” come vorrebbe lasciare intendere tra le righe Lavia, ma di semplicissimo “diritto di cronaca”. Chiarimenti che non fanno altro che aumentare la incomprensibile stizza del giornalista, convinto che quell’espressione non sia degna di un giornale ‘liberal’ come Repubblica ma più da La Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro.