Uno dei dubbi che era rimasto ancora irrisolto nella nuova riforma della maturità [VIDEO]che entrerà in vigore nel 2019 riguardava sicuramente lo svolgimento del colloquio orale. Ebbene, ci ha pensato il ministro dell'istruzione Marco Bussetti in persona a chiarire come si svolgerà la prova orale.

Il ministro lo ha fatto rilasciando un'intervista a studenti.it dove ha risposto ad alcune domande sulla riforma della maturità 2019 e ha dichiarato che i maturandi non dovranno più preparare e discutere il percorso multidisciplinare. Quindi, sarà definitivamente addio alla tesina.

Come dovrebbe svolgersi la nuova prova orale

La tesina non entrerà più a far parte della prova orale. Questo per mettere al centro del colloquio con la commissione ciò che si è studiato durante il percorso scolastico. Questa scelta è stata intrapresa perché molto spesso i maturandi presentavano tesine che erano slegate da quello che avevano realmente studiato nel corso dell'anno, andando spesso a privilegiare argomenti che ritenevano interessanti.

Non è ancora chiaro come si articolerà il nuovo colloquio orale ma dovrebbe presumibilmente partire da spunti diversi come ad esempio l'alternanza Scuola-lavoro, che oltre a diventare un requisito obbligatorio per l'ammissione all'esame, diventerà anche punto cardine della prova orale.

Quindi presumibilmente nella nuova prova orale 2019 uno studente dovrà:

  • Inizialmente esporre le sue osservazioni sull'esperienza scuola-lavoro, discutendo una relazione sul tirocinio in azienda che ha effettuato. Tutto questo anche per rompere il ghiaccio nei confronti della commissione.
  • Poi rispondere alle domande della commissione riguardanti argomenti studiati durante il percorso scolastico.
  • Infine analizzare testi, progetti ed esperienze volte a verificare che il maturando abbia acquisito anche un linguaggio specifico delle materie.

Si tratta ovviamente di supposizioni, al momento di certo c'è soltanto che la tesina non sarà più inserita nella prova orale.

Esame di maturità 2019, cambiano anche i punteggi

A cambiare sono anche i punteggi delle prove [VIDEO].

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Il voto massimo sia per le due prove scritte che per quella orale non sarà più di 30 punti ma 20. E' stato infatti diminuito il peso dell'esame sul punteggio finale che varrà al massimo 60 punti mentre è stato aumentato quello dei crediti scolastici che peseranno da 25 a 40 punti, in base al rendimento del triennio. Una scelta fatta per dare considerazione ai risultati perseguiti nell'intero triennio di studi costringendo gli studenti ad impegnarsi sin dal terzo anno in maniera costante.

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