Il ministro per gli Affari europei, Paolo Savona [VIDEO], accusa il Corriere della Sera di pubblicare fake news sul suo conto. Savona, secondo quanto raccontato su Facebook dal giornalista Anthony Muroni, se la sarebbe presa a morte con il quotidiano milanese perché, in un pezzo pubblicato venerdì 16 novembre scorso, gli avrebbe messo in bocca, spacciandole per vere, parole da lui mai pronunciate.

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La situazione è grave”, ha scritto il Corriere virgolettando una presunta dichiarazione di Savona in merito ai conti pubblici italiani e al necessario dialogo con le istituzioni Ue. Un modo di fare giornalismo che, secondo il diretto interessato, è solo una raccolta di “spazzatura di dubbia origine”.

L’articolo del Corriere della Sera

L’articolo che ha fatto andare su tutte le furie Paolo Savona [VIDEO], come già accennato, è uscito sul Corriere della Sera venerdì scorso, a firma di Francesco Verderami.

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Nel pezzo, intitolato “’La situazione è grave’, Savona stupito dalla reazione Ue”, viene proposta la tesi secondo cui il ministro, fino a ieri pugnace e pronto ad offrire il petto nella lotta contro i burocrati di Bruxelles, abbia cambiato improvvisamente idea, convinto dalla drammatica situazione dei nostri conti, e si sia deciso a consigliare ai colleghi dell’esecutivo un “dialogo franco” con l’Ue. “La situazione è grave - queste le parole esatte messe in bocca a Savona da Verderami - non mi aspettavo andasse in questo modo”.

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Politica

La risposta piccata di Paolo Savona: ‘Spazzatura di dubbia origine’

La versione data per buona dal prestigioso Corriere della Sera non è stata accolta proprio oxfordianamente, tanto per usare un eufemismo, dal professor Savona, il quale ha rilasciato una dichiarazione al giornalista di origini sarde, ma nato in Australia, Anthony Muroni, autorizzato poi a diffonderla sulla sua pagina Facebook. “È triste vedere che il prestigioso Corriere della Sera continua a raccogliere spazzatura di dubbia origine, riciclandola senza verificare la sostanza”, attacca Paolo Savona, precisando poi di non aver cambiato assolutamente idea in merito alla ricerca del dialogo con l’Ue che, suo dire, c’è sempre stata.

Nel breve post, datato 17 novembre, Savona invita a leggere la sua lettera aperta del giorno seguente (domenica 18) sul Sole 24 Ore. Qui, Savona afferma che è stata proprio l’Ue ad ignorare la sua “richiesta di dialogo”, non certo il contrario, visto che la “via del dialogo è stata già indicata dal governo italiano fin dall’inizio di settembre”. Ma per il Corriere evidentemente la realtà è un’altra.

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