Quella di Forza Italia è una posizione particolarmente critica nei confronti del Governo Conte. Il partito che fa capo a Silvio Berlusconi, nei giorni scorsi non ha risparmiato neanche la Lega dalle proprie critiche, rea di aver tradito il mandato dell'elettorato del centrodestra piegandosi ad un programma troppo spostato verso il Movimento Cinque Stelle. L'anima portante dello schieramento forzista resta il Cavaliere, ma da tempo si fa il nome di Tajani come possibile candidato dello schieramento.

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Tuttavia c'è chi, come l'eurodeputato grillino Piernicola Pedicini, lo accusa di fare campagna elettorale facendo leva della posizione che occupa, quella di Presidente del Parlamento Europeo. E proprio a Bruxelles è andata in scena uno scambio di battute piuttosto acceso tra i due, con Tajani che ha risposto in maniera piccata alle accuse mossegli dal rivale politico.

Pedicini ritiene che Tajani violi alcune norme

Ad aprire le danze nella discussione è stato proprio l'eurodeputato grillino Pedicini.

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Ha fatto appello all'articolo 184 bis, articoli 1,2 e 3 del codice di condotta dei deputati, nei quali si fa divieto di trarre alcun vantaggio economico o politico dal ruolo che rivestono. A quel punto rivolgendosi a Tajani è iniziata l'accusa, neanche tanto velata. Il Presidente del Parlamento Europeo è stato tacciato di esprimere troppo spesso opinioni che, attraverso i maggiori media italiani, demonizzano l'attuale governo presieduto da Giuseppe Conte. "Richiamo lei - ha detto - a svolgere regolarmente il proprio ruolo, se vuole fare campagna elettorale si dimetta scendendo da quel piedistallo".

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Matteo Salvini M5S

La reazione di Tajani è piuttosto vibrante

Tajani, a quel punto, prende la parola in maniera piuttosto infastidita. "Le ricordo - ha detto - che il Presidente del Parlamento è un deputato come tutti gli altri. Sono eletto nella mia circoscrizione e sono libero di dire, senza mai violare il mio ruolo. Sono sempre stato, e lo possono testimoniare anche i rappresentanti del suo gruppo, imparziale". "Se vuole - prosegue - le aggiungo che sono fiero di essere un giornalista e non condivido le vergognose dichiarazioni e gli insulti che sono stati rivolte alla categoria dai rappresentanti del governo italiano.

Difendo la libertà della stampa in tutta Europa e questo lo faccio, onorevole Pedicini, come Presidente del Parlamento Europeo. Non accetto che si dica che i giornalisti sono delle prostitute. Chieda allora le mie dimissioni". Ecco il video tratto dal canale Youtube dell'Ansa Europa e il botta e risposta va in scena tra il minuto 8.00 e 10.00:

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