Il marito dell'eurodeputata Cecile Kyenge ha deciso di candidarsi alle comunali per il partito di Matteo Salvini, dichiarando a La Zanzara su Radio 24: "Sono persone perbene".

Il marito della Kyenge a La Zanzara: 'Favorevole allo slogan aiutiamoli a casa loro'

Nella lunga intervista rilasciata al programma di Radio 24, Domenico Grispino ha dichiarato che si candiderà per le elezioni comunali di Castelfranco Emilia mettendo a disposizione tutte le sue competenze nel tentativo di soddisfare il maggior numero di persone.

Numerosi sono stati gli argomenti di attualità che sono stati trattati dal neoleghista: in primis il tema caldo della nave Diciotti.

Grispino si è schierato a favore della Politica contro gli sbarchi adottata dal Ministro dell'Interno, e ha definito la chiusura dei porti come un tentativo "di svegliare l'Europa".

Per quanto riguarda invece il possibile parere negativo della moglie, Cecile Kyenge, sulla scelta di intraprendere questa strada, Domenico Grispino ha spiegato che sono temi di cui a casa non si parla mai, poiché ognuno pensa per sé. Infine ha sostenuto di essere favorevole allo slogan "aiutiamoli a casa loro", e di voler creare dei punti strategici in Africa per tentare così di fermare le migrazioni.

A conclusione dell'intervista, il neocandidato si è espresso sulle elezioni europee, dichiarando: "Non voterò Pd solo perché dentro c'è mia moglie.

A Castelfranco ho conosciuto persone tutt'altro che aggressive", ha detto riferendosi ai suoi colleghi della Lega.

Il passato di Cecile Kyenge contro la Lega

Cecile Kyenge, eurodeputata appartenente al Partito Democratico, ha avuto più di uno scontro con la Lega di Salvini.

Molti ricorderanno le frasi razziste di Roberto Calderoli, che nel 2013 paragonò la Kyenge - allora ministro - ad una scimmia.

Anche se non venne querelato direttamente dall'eurodeputata, si decise di procedere d'ufficio e Calderoli venne poi condannato ad un anno e sei mesi, ma non dovette versare alcun risarcimento

In tempi più recenti Mario Borghezio accusò Cecile Kyenge di portare tradizioni tribali in Italia, e anche in quel caso a vincere fu la dem: Borghezio fu costretto ad un risarcimento di più di 50 mila euro per averla diffamata.

Insomma, un trascorso burrascoso quello della Kyenge con la Lega: anche per questo in molti sono rimasti sorpresi dalla candidatura da parte del marito con il partito di Salvini.

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