Giuseppe Conte ha risposto a muso duro alle accuse fatte da Giorgia Meloni in merito alle poche risorse che sono state stanziate per l'ultima manovra economica del governo. L'attacco viene dopo che la Premier aveva evidenziato il peso negativo della riforma del Superbonus, riforma che avrebbe sottratto fondi e indebolito in questo modo l'attuale legge di bilancio. L'ex premier, ospite di Porta a Porta, ha respinto le accuse, sottolineando le ambiguità dell'attuale governo in tema di Superbonus, che rimane ad oggi una delle misure del governo Conte Bis più rivendicata dal Movimento 5 Stelle.
L'attacco a Meloni sulla manovra
Durante l'ultima puntata di Porta a Porta del 5 novembre è stato ospite l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nel programma condotto da Bruno Vespa il leader del M5s ha toccato un tema entrato nelle ultime settimane nel dibattito politico, quello della manovra economica.
Il presidente del Movimento 5 Stelle ha lanciato un duro attacco verso la prrmier Giorgia Meloni riguardo alle povertà di fondi a disposizione della manovra economica. Incalzato dalla domanda di Vespa, Conte ha liquidato l'affermazione secondo cui il congelamento dei 40 miliardi del Superbonus sia la causa della scarsità di risorse nella Legge di Bilancio.
Alla domanda del conduttore infatti l'ex premier ha definito queste tesi come "fesserie" che vengono diffuse da Meloni e ha aggiunto che il fatto che queste affermazioni provengano da un presidente del Consiglio è una cosa "molto grave".
Conte poi aggiunge che la premier dovrebbe conoscere la differenza che esiste tra il deficit e il debito, spiegando che gli investimenti che sono stati fatti sul Superbonus gravano sul debito. La legge di Bilancio invece viene costruita sul deficit.
Conte respinge le accuse
L'ex Premier poi ha ribadito che l"attuale manovra non è assolutamente intaccata dal Superbonus, ma semmai il debito ne risultava gravato. Ha poi invitato il Governo ad avere "un attimo di pudore" nel parlarne in modo così scomposto, visto che metà dell'esecutivo aveva usufruito di questo tipo di misura.
Conte ha insistito poi sull'importanza di spiegare agli italiani che il Superbonus era un investimento avviato nel periodo molto duro della pandemia di coronavirus e che quindi non si dovrebbe parlare solamente del suo costo per le casse dello Statl ma anche del ritorno che ha avuto per le casse pubbliche.
In conclusione poi ha indicato dove si possono recuperare le risorse mancanti per via della manovra: dalle armi e dagli extraprofitti:" Recuperiamo i soldi dalle armi", afferma Conte tornando su un tema su cui ha sferrato una dura battaglia politica in questi tre anni all'opposizione. "Le banche hanno fatto cento miliardi di utili in questi anni".