Dopo la tornata elettorale abruzzese dello scorso 10 febbraio, il 24 dello stesso mese toccherà alla Sardegna votare per il rinnovo delle giunta e del presidente della regione e il Movimento Cinque Stelle rischia di ottenere un nuovo fallimento. Alcuni sondaggi evidenziano un'elevata preferenza per il candidato del centrodestra Christian Solinas, il secondo posto sembra spettare al centrosinistra con Massimo Zedda, attualmente sindaco di Cagliari e il grillino Francesco Desogus si troverebbe in terza posizione.

Una situazione, dunque, che vedrebbe nuovamente il sorpasso del centrosinistra sul Movimento Cinque Stelle, nel caso in cui le elezioni confermeranno quanto emerso dai sondaggi.

Nel frattempo, però, un ricorso al Tar della Sardegna rischia di far piombare le votazioni nel caos. Secondo quanto esposto nel ricorso, almeno cinque liste, quattro di centrodestra e una di centrosinistra, non avendo le firme necessarie per presentarsi, si sarebbero avvalse di cinque consiglieri uscenti per colmare il suddetto vuoto.

Salvini al lavoro

Secondo il sondaggio principale, pubblicato dalla Nuova Sardegna, il centrodestra con Solinas dovrebbe ottenere tra il 33 e il 37% dei voti, il centrosinistra tra il 27 e il 33% delle preferenze e, quanto al Movimento Cinque Stelle si fermerebbe intorno al 22-26%, vale a dire circa metà dei voti ricevuti in occasione delle Elezioni politiche lo scorso 4 marzo.

Nelle ultime settimane, la campagna elettorale è stata animata dalla protesta dei pastori sardi che, preferiscono svuotare per strada bidoni di latte di capra piuttosto che rivenderlo per 60 centesimi al litro.

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Matteo Salvini M5S

In questo contesto, Matteo Salvini ha accolto i pastori al Viminale condannando, di conseguenza, i produttori di formaggi accusati di aver creato un cartello attraverso il quale imporre la riduzione dei prezzi del latte.

Il desiderio di Salvini è di creare una base politica della Lega nell'isola e, già nel 2017, in vista delle elezioni politiche dello scorso anno aveva formalizzato l'alleanza con il Partito Sardo d'Azione, da tempo vicino al centrodestra, e aveva determinato l'elezione in senato dell'attuale candidato alla presidenza della regione, Christian Solinas.

Comizi e numerosi altri eventi saranno le armi del vicepremier per tentare di spingere il punteggio un po' più in alto: al 40% per il centrodestra unito e oltre il 20% solo per la Lega (che, secondo il sondaggio, otterrebbe da sola circa il 14%).

Centrosinistra e Movimento Cinque Stelle

Quanto al centrosinistra presenterebbe delle affinità con le votazioni abruzzesi, dove Legnini ha ottenuto oltre 200mila voti, e quindi si stimerebbe una sensibile crescita rispetto all'inizio della campagna elettorale sarda e delle elezioni politiche delle scorso 4 marzo.

Il Movimento Cinque Stelle che, in questi giorni, gode della presenza di Luigi Di Maio, ha candidato Francesco Desogus, un politico alle prime armi e che ha sostituito Mario Puddu, sindaco di Assemini (Cagliari), condannato per abuso d'ufficio.

Il ricorso

Centrodestra e centrosinistra sono le coalizioni accusate di aver candidato cinque consiglieri uscenti per evitare l'incombenza delle liste in tutti i collegi sardi.

Ad esempio, Paolo Luigi Dessì è accusato di aver dapprima accettato la candidatura con la "Lega-Salvini" e poi di essere passato nuovamente al Partito Sardo d'Azione.

I Cinque Stelle non sono chiamati in causa in quanto non sarebbero rappresentati in Consiglio regionale.

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