Ad Albano Carrisi è costata carissima la stima dimostrata più volte nei confronti del presidente russo Vladimir Putin. L’Ucraina, infatti, in lotta con Mosca ormai da alcuni anni per il predominio sulla regione del Donbass, ha aggiunto il nome del famoso cantante italiano in una lista nera di personaggi sgraditi perché considerati una minaccia per la sicurezza nazionale. Insomma, il mite Al Bano sarebbe considerato dal governo di Kiev alla stregua di un pericoloso 007 con licenza di uccidere al servizio dello zar Putin.

Roba da ridere, se la notizia non fosse vera e già confermata da tutte le maggiori testate nazionali. Logico che i social si dovessero scatenare con messaggi ironici. Solidarietà al cantante pugliese è subito arrivata anche dalla Politica. Il senatore Pd Dario Stefàno difende la sua mitezza, mentre il segretario di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, attacca “i golpisti ucraini che se la prendono con un noto cantante bolscevico”.

Albano Carrisi minaccia alla sicurezza nazionale ucraina

Da questo momento, dunque, Albano Carrisi è considerato una persona sgradita dal governo filo occidentale dell’Ucraina. Anzi, un vero e proprio pericolo. A decidere di inserire il nome del cantautore di Cellino San Marco nella cosiddetta black list delle persone pericolose è stato il ministro della Cultura, su richiesta del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale dell’Ucraina, dei servizi segreti di Kiev e anche del Consiglio di tv e radio nazionali.

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Politica Albano Carrisi

Neanche si stesse parlando di un pericoloso estremista islamico, di un terrorista o di un agente segreto alla James Bond. L’indimenticabile autore, tra gli altri, di brani come ‘Nel sole’, infatti, sconta, agli occhi delle autorità ucraine, la gravissima colpa di essere stato l’unico artista straniero a partecipare alle celebrazioni dei 100 anni del Kgb (il famigerato servizio segreto di Mosca). Al Bano, inoltre, a parte il fatto di essersi recato spesso insieme a Romina Power nell’allora Unione Sovietica, non ha mai fatto mistero della sua profonda stima per Vladimir Putin.

“Lo sostengo da tempi non sospetti. È un grande. Ha un senso religioso della vita. Ha il pugno di ferro e non ci vedo nulla di male”, aveva dichiarato pochi mesi fa il cantante pugliese.

La reazione ironica dei social network, Acerbo (Rifondazione): ‘Al Bano noto cantante bolscevico’

La notizia dell’inserimento di Albano Carrisi nella lista nera ucraina dei personaggi pericolosi, ha naturalmente suscitato sorrisi beffardi e ironia irrefrenabile tra gli italiani, i quali conoscono fin troppo bene la vera natura del carattere mite del loro beniamino.

“L’Ucraina inserisce Al Bano nella lista nera: Minaccia alla sicurezza nazionale. E Umberto Tozzi?”, scrive un certo Pinuccio su Twitter. “Al Bano al 48esimo posto nella lista nera dell’Ucraina, ma al televoto era primo”, ci ride sopra invece Alessio V.

Tra i numerosissimi messaggi social di perfetti sconosciuti, spicca quello di Dario Stefàno, senatore ex Sel, ora eletto nel Pd.

“Una notizia curiosa - cinguetta Stefàno interpretando alla perfezione il sentimento della maggioranza degli italiani - conosco molto bene Al Bano, sono certo che non potrà mai rappresentare un pericolo per nessuno. Meno che meno per l’Ucraina”. Anche il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, solidarizza con Al Bano, stavolta su Facebook, prendendosela con i “golpisti ucraini” che attaccano un “noto cantante bolscevico”.

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