Al momento sul tavolo della trattativa di governo non c’è niente di tangibile, ma la proposta del leader della Lega Matteo Salvini di riaprire le case chiuse o, comunque, di regolamentare per legge il fenomeno della prostituzione, sembra aver aperto uno spiraglio di discussione con gli alleati del M5S. Vero che il tema legalizzazione della prostituzione, tanto caro ai leghisti, non è stato inserito nel contratto di governo, così come quello della legalizzazione della cannabis dei 5 Stelle. Ma sono diversi gli esponenti di spicco pentastellati che, in queste ultime ore, si sono detti possibilisti ad approfondire la questione.

Convitata di pietra del discorso sulle case chiuse è proprio la cannabis, tema riproposto sia dal sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, che da quello all’Interno Carlo Sibilia, oltre che dal capogruppo alla Camera Stefano Patuanelli.

Le reazioni del M5S alla proposta di Salvini sulle case chiuse, Ferraresi: ‘Non abbiamo preclusioni’

Sono più di uno, come già accennato, gli esponenti del M5S che si sono detti favorevoli ad aprire la discussione con la Lega sul tema delle case chiuse e della legalizzazione della prostituzione.

L’intervento al momento più esplicito è stato quello di Vittorio Ferraresi, sottosegretario alla Giustizia. Anche se la riapertura delle cosiddette case chiuse non sarebbe prevista dal contratto di governo, “noi non abbiamo preclusioni”, dichiara Ferraresi alla Adnkronos, spiegando che si tratta di un “tema delicato” esattamente come quello della “regolamentazione della cannabis”. Per questo, aggiunge, su questi due “argomenti importanti” occorrerebbe al più presto un “approfondimento non ideologico, ma di merito”. Insomma, ribadisce per concludere il sottosegretario, “da parte nostra c’è apertura”.

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Matteo Salvini M5S

Carlo Sibilia allude alla cannabis senza nominarla

Sulla stessa lunghezza d’onda di Ferraresi si pone un altro sottosegretario pentastellato, Carlo Sibilia, per il quale “non farebbe assolutamente male riaprire la discussione” sulle case chiuse. Sibilia sottolinea la necessità di avviare un dibattito che abbia “toni sereni”, di modo tale da poter poi “discutere anche di altri temi problematici per la sicurezza”. Allusione che l’Adnkornos interpreta senza dubbi come un invito a parlare anche di legalizzazione della cannabis, tema visto per ora come fumo negli occhi dai proibizionisti leghisti.

Tornando al M5S, già ieri sera, durante Otto e Mezzo su La7, il capogruppo alla Camera Stefano Patuanelli aveva dichiarato testualmente: “Quello delle case chiuse è un tema che va affrontato sgombrandosi da ipocrisie, come sulle droghe leggere”. Concetti simili a quelli di un altro sottosegretario, Manlio Di Stefano, che ha parlato di necessità di affrontare la questione per combattere la tratta di donne, anche se non la considera al momento una “priorità”.

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