Non delude le attese degli aficionados della tv trash il nuovo talk show di Rete 4, Dritto e Rovescio, che ha segnato il ritorno in tv del conduttore Paolo Del Debbio. Dopo il caso di Alessandra Mussolini contro il ‘senegalese’, divenuto ormai un cult sul web, stavolta Del Debbio, con il suo solito stile affilato e malandrino, è riuscito a mettere di fronte il direttore di Libero Vittorio Feltri (in collegamento dalla sede del suo giornale) e la meno nota psicoterapeuta Stefania Andreoli.

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L’argomento trattato è scottante: il caso del ragazzino di Prato che ha avuto un figlio con la sua professoressa di ripetizioni. Feltri, con il suo solito linguaggio colorito, pur condannando il comportamento ‘folle’ della prof, ha fatto capire chiaramente di non considerare uno stupro quanto avvenuto. Posizione che ha mandato su tutte le furie la professoressa Andreoli, spalleggiata da Alba Parietti. Le continue interruzioni subite alla fine hanno fatto perdere il controllo all’anziano giornalista che non ha esitato ad abbandonare gli studi di Rete 4 con tanto di parolacce e improperi.

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Vittorio Feltri senza freni ‘Una sco… non è una tragedia, la violenza è un’altra cosa’

“Tu in un editoriale che aveva fatto anche molto discutere avevi detto ‘ma, in fondo, una cosettina, una scopatina, non fa male a nessuno’. Ora però le cose diciamo che si mettono in un modo diverso”, domanda a Vittorio Feltri un quasi divertito Paolo Del Debbio dopo aver mandato in onda una ricostruzione dei fatti di Prato in cui una serie di messaggi Whatsapp dal tono persecutorio inchiodano la presunta stupratrice.

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Politica

“Confermo il fatto che una scopatina non possa essere una tragedia per un ragazzo di 14 o 15 anni - Feltri coglie subito l’assit di Del Debbio - Tutti noi abbiamo provato a quell’età lì ad avere qualche esperienza e non ci siamo suicidati, per l’amor di dio. Certo, una signora così insistente, così strana anche nel modo di esprimersi, potrebbe anche sconvolgere una persona che si trovi in una situazione come quella che abbiamo visto nella ricostruzione di stasera.

Però, insomma, non direi che la signora possa essere accusata di violenza carnale, credo soltanto che abbia abusato di un minore, non so di quale reato si tratti, ma la violenza è un’altra cosa”.

Stefania Andreoli lo interrompe due volte e Feltri esplode: ‘Cafona, ha rotto i co...’

Una tesi semi assolutoria, quella illustrata da Vittorio Feltri, che fa saltare sulla sedia Stefania Andreoli. “Io e Feltri abbiamo già avuto modo di confrontarci su questo argomento - mette subito le mani avanti la psicoterapeuta, forse conscia del putiferio che si sta per scatenare - lui porta una sua opinione personale del tutto sindacabile, quello che porto io sono i dati di fatto: per il nostro codice un infraquattordicenne è vittima di violenza sessuale e non è assolutamente vero che solo le donne possono essere vittima di violenza sessuale, se poi sfugge a qualcuno lo rispiego.

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Il corpo se stimolato risponde e questo non significa necessariamente essere consenzienti (la Andreoli aveva da poco interrotto Feltri proprio su questo punto ndr)”. A quel punto il direttore di Libero prova a replicare, ma la sua interlocutrice lo blocca di nuovo. Un errore imperdonabile perché prima Feltri la sommerge con un sonoro “lei è una cafona che mi ha rotto i co...” e poi, mentre si alza per strapparsi di dosso il filo del microfono, saluta lo studio di Dritto e Rovescio con un ecumenico “andate affan...”.

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