La riforma della legittima difesa, uno dei cavalli di battaglia elettorali della Lega di Matteo Salvini, è finalmente divenuta una legge dello Stato italiano. Logico che su un tema così delicato e divisivo dovessero scontrarsi le varie sensibilità presenti nella società e nello spettro politico italiano. La critica più frequente proveniente dalla sinistra è che ora si rischierebbe un far west nel nostro Paese, con sempre più persone armate e il rischio di veder aumentare il numero di morti e di incidenti provocati dalle armi da fuoco.

Critiche con non sfiorano nemmeno il giornalista mario giordano, conduttore della trasmissione Fuori dal coro, in onda tutti i giorni in preserale su Rete 4. Giordano prima si scanna con la collega Luisella Costamagna (chiedendole poi scusa dopo averne provocato l’abbandono dello studio), ma successivamente, anche il giorno successivo, spiega perché a suo modo di vedere quella sulla legittima difesa rappresenti una svolta positiva.

Giordano: ‘Abbiamo una legge che difende le vittime’

“Dopo tanto tempo abbiamo una legge che difende le vittime, che dice che tra le vittime di un furto e i ladri sceglie di stare dalla parte delle vittime - esulta Mario Giordano parlando di legittima difesa - È una cosa meravigliosa. Non dice di armarsi, non dice di sparare. Vedete, io non mi armo, non ho la pistola, ma se stasera vado a casa e trovo qualcuno in casa che minaccia i miei figli, io non so come reagisco.

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Matteo Salvini

E se faccio del male a una persona per proteggere i miei figli, vorrei che lo Stato, che non è stato in grado di proteggermi fino a quel punto, mi proteggesse di lì in avanti e non proteggesse il ladro come è accaduto finora. Perché io ho la sensazione che fino ad adesso lo Stato abbia protetto un po’ più i delinquenti che le persone vittima dei delinquenti”.

‘Da oggi la legittima difesa è sempre proporzionata’

Parole chiare, quelle di Mario Giordano sulla legge fortemente voluta da Matteo Salvini, che replicano quanto già spiegato dal giornalista ‘sovranista’ il giorno precedente.

“Per chi si difende nel proprio domicilio, respingendo un’intrusione violenta, non c’è più il dubbio della proporzionalità - aveva detto infatti il conduttore di Fuori dal Coro - Cosa vuol dire? Fino a oggi ti potevi difendere solo in modo proporzionale all’offesa. Voi capite che è una cosa un po’ strana.

Come faccio io a sapere che cosa ha in mente di fare il ladro? Vuole farmi del male o no? È armato, magari non è armato ma poi si arma, magari prende una bottiglia e mi uccide come è già successo.

Come faccio io a capire? Cioè io prima di difendersi dovrei dire ‘scusi signor ladro, lei ha intenzione di farmi del male?’. Fino a oggi era così, adesso invece la legittima difesa è sempre proporzionata: se uno entra a casa mia e io mi difendo, la mia risposta è sempre proporzionale, perché se tu mi offendi io posso difendermi. Non c’è più il concetto di proporzionalità”.

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