Il caso Sea Watch è ancora al centro dei dibattiti che si occupano di politica. Il comportamento di Carola Rackete divide l'opinione pubblica. In molti la incensano perché si è resa protagonista di un'azione rischiosa per salvare i migranti, noncurante di quelle che sarebbero potute essere le conseguenze a livello personale. C'è chi invece ritiene che il suo comportamento abbia violato in maniera incontrovertibile la legge e pertanto vada punito.

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Il saggista e politologo Edward Luttwak è andato addirittura oltre esprimendo, ai microfoni de La Zanzara di Radio 24, un pensiero fortemente critico nei confronti della capitana, che mette in dubbio persino la limpidezza delle sue buone azioni, gettando ombre addirittura su possibili accordi con i trafficanti di esseri umani.

Salvini è stato sempre dubbioso sulle Ong

Matteo Salvini, com'è noto, ha scelto di tenere chiusi i porti italiani alle Ong.

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Una scelta che ha una duplice matrice. La prima intenzione è quella di sensibilizzare il senso dell'Europa al tema migranti, in maniera tale che ogni nave, battente bandiera diversa da quella italiana, pensi a portarsi al proprio Paese i migranti che salva nel Mediterraneo, evitando di sovraccaricare un'Italia che, a suo dire, avrebbe accolto oltre le proprie possibilità negli anni. L'altra matrice della decisione è strettamente legata ai dubbi che solleva rispetto alla reale missione delle Ong.

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Matteo Salvini

Il Ministro non ha mai nascosto di fidarsi poco di queste organizzazioni finanziate da capitali privati e che, secondo alcuni, sono mosse da interessi occulti, che avrebbero tutto l'interesse a tenere vivo il flusso di migranti verso l'Europa. In tal senso sembrano inquadrarsi le dichiarazioni di Edward Luttwak nei confronti di Carola Rackete.

Luttwak critica la capitana della Sea Watch

Luttwak ha parlato di precarie condizioni di legalità, riferendosi alla gestione del caso Sea Watch, per il momento, ha portato alla revoca della custodia cautelare per Carola Rackete su ordinanza del Gip.

"Questa signora tedesca - ha evidenziato - per sfoggio, anziché andare a lavorare onestamente, lavora per una Ong, andando deliberatamente sotto le coste della Libia per prendere gente e portarla in Italia". Il passaggio più grave, riportato dal Fatto Quotidiano, è quello in cui getta ombre sulla sua missione: "Questa è una congiura tacita. Carola Rackete è sicuramente d’accordo coi trafficanti“. Parole di una certa gravità, che suggeriscono da parte di Luttwak una scarsa simpatia nei confronti delle Ong.

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