Il caso Sea Watch come è noto ha animato in maniera particolare il dibattito politico, andando a coinvolgere anche personalità che non hanno specifica attinenza con il mondo dei partiti. Tanti artisti si sono espressi e, tra questi, nelle ultime ore si è inserito Morgan. Marco Castoldi (questo il suo vero nome) ha espresso concetti che, in un certo senso, sembrano invitare alla pazienza rispetto a quella che potrebbe essere l'intenzione del Ministro a lungo termine sul tema immigrazione, incitando a non proseguire sulla scia di critiche particolarmente forti piovute addosso al leader della Lega.

Parole che fanno rumore, considerando anche il fatto che, nelle ultime settimane, l'artista è finito agli onori delle cronache per aver subito uno sfratto a causa del pignoramento della casa determinato dai debiti.

Il caso Carola Rackete sempre agli onori delle cronache

Il presupposto da cui nasce il ragionamento è sempre lo stesso. Anche Morgan è chiamato ad esprimersi sul dubbio amletico riguardo alla posizione da prendere nei confronti dell'azione intrapresa da Carola Rackete. C'è chi la ritiene un'eroina per aver forzato il blocco navale imposto dall'Italia alle Ong, noncurante di quelle che, per lei, sarebbero state le conseguenze. C'è chi, invece, ritiene che il suo gesto si sia concretizzato in un qualcosa che vada oltre la legge e pertanto debba essere punito, indipendentemente dalle attenuanti e dal fatto che sarebbe stato finalizzato a preservare le vite di quanti erano a bordo dell'imbarcazione.

In tanti si sono espressi sull'opportunità di arrestare Carola Rackete. Particolarmente interessante può essere considerato, in tal senso, l'intervento di Morgan che, in merito alla vicenda si è espresso con l'Adnkronos. Sottolineando che un Ministro del'Interno dovrebbe preoccuparsi non delle punizioni, ha avuto però modo di mettere in rilievo quella che è la sua sensazione: "Non credo che lui volesse arrivare all'arresto di Carola. Non bisognerebbe arrivare a delle misure estreme. Bisogna trovare delle modalità che accontentino tutti a monte".

Per Morgan, Salvini va lasciato lavorare

Il mondo dell'arte, attraverso diversi interpreti, ha espresso in maniera netta il proprio pensiero nei confronti di Matteo Salvini.

Non si è sottratto neanche Morgan che però non è sembrato allinearsi ad alcuna corrente, esprimendo invece una propria opinione. La sensazione è che la sua sia una posizione di attesa rispetto a quelli che saranno gli effetti della politica di Salvini, pur mostrando un'apparente difesa rispetto alle critiche che gli piovono attualmente addosso. Ha messo in evidenza il fatto che il suo allo stato attuale risulta essere un compito molto gravoso, lanciando un invito all'opinione pubblica: "Non rompiamo i co... a Salvini, lasciamolo lavorare".