E' stata fissata per il prossimo 7 ottobre la discussione generale riguardante la riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari, mentre l'8 ottobre sarà la giornata della votazione finale sul testo. E' così che va in porto uno dei punti su cui i pentastellati si sono battuti strenuamente ed è così che viene rispettato uno dei pilastri che ha favorito la nascita del governo Conte bis, grazie alla decisione presa durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Grande è la soddisfazione del leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, che in questi giorni si trova in trasferta a New York per partecipare all'assemblea generale dell'Onu insieme con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Molteplici volte, il neo ministro degli Esteri ha posto l'accento su tale questione, la quale sarebbe stata la testimonianza più concreta e più vera della fiducia dell'attuale esecutivo giallorosso. Il taglio di ben 345 parlamentari, tra deputati e senatori, ribadisce ancora il leader smentisce quanti asseriscono con determinazione che "Questo governo è nato per mantenere le poltrone e invece proprio questo governo le taglia".

La prova di fiducia del governo

"La fiducia deve essere la caratteristica di questa maggioranza". Sono queste le parole di Graziano Delrio, il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, dando così man forte al suo alleato di governo, Luigi Di Maio. "Siamo persone serie - aggiunge il democratico - Il taglio dei parlamentari sarà esaminato dall'Aula della Camera al primo calendario utile dei lavori parlamentari".

Dal suo soggiorno newyorkese, il capo della diplomazia italiana plaude alla decisione presa, poiché non solo è la prima vera prova di fiducia di questo esecutivo, bensì anche perché il taglio di 345 deputati permetterà un risparmio di ben 500 milioni di euro. Grande soddisfazione trapela anche dalle parole di Riccardo Fraccaro, il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, dato che adesso "Si passa dalle parole ai fatti".

Qual è il contenuto del disegno di legge?

Il Parlamento italiano consta di 630 deputati e 315 senatori, il disegno di legge che sarà votato in Aula il prossimo 8 ottobre prevede una diminuzione considerevole a 400 deputati e 200 senatori elettivi. Questo taglio sarà effettivo alla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore della riforma costituzionale.

Nella Circoscrizione Estero i deputati da dodici diminuiscono a otto, mentre i senatori da sei ne diventeranno quattro. La riduzione dei senatori diminuisce conseguentemente il numero minimo di senatori eletti per Regione: i sette attuali, nel nuove disegno di legge si ridurrebbero a tre, escludendo il Molise, per il quale saranno mantenuti due senatori, e la Valle d'Aosta, con un solo senatore.

Durante la travagliata trattativa con il Movimento Cinque Stelle, il Partito Democratico si batteva per raggiungere un'intesa sulla nuova legge elettorale, il cosiddetto "patto" di inizio legislatura tra pentastellati e democratici prevedeva il taglio dei parlamentari soltanto dopo aver incardinato una riforma del Rosatellum in senso proporzionale. Ma il discernimento dei renziani ha cambiato le carte in tavola e i democratici hanno optato per la retrocessione.