Lo scrittore ed alpinista Mauro Corona, nel corso della trasmissione Rai ''Cartabianca'', ha avuto modo di instaurare un filo diretto con Matteo Salvini, ospite anch'egli del programma di Bianca Berlinguer. Lo scrittore ed alpinista ha avuto modo di analizzare quelle che sono state le ultime fasi della Politica italiana, partendo dalla scelta delle mosse da parte dell'ex ministro dell'Interno che hanno poi condotto alla caduta del primo governo Conte.

Nell'occasione Corona ha manifestato apprezzamento per il comportamento del leader della Lega e non ha mancato di tirare delle frecciate a quanti, invece, dopo essersene dette di tutti i colori hanno finito per allearsi per evitare, a suo dire, la vittoria leghista alle elezioni.

Corona parla di azzardo fatto da Salvini

È innegabile che Matteo Salvini non sia più sul punto più alto della sua parabola politica.

La Lega, in qualche sondaggio, pare perdere qualche punto dopo mesi di salita incontrastata e lui non è più al governo, ma all'opposizione. L'alpinista Mauro Corona sceglie una metafora che lo riguarda da vicino per descrivere l'attuale situazione dell'ormai ex Ministro dell'Interno. "In politica - ha detto - è un'arrampicata spesso estrema. Dalla cima la montagna mi ha insegnato che non si va da nessuna parte.

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Politica Matteo Salvini

Si può solo scendere". Poi sceglie di soffermarsi sulla situazione del numero uno del Carroccio: "Invece che scendere è rotolato e si è fatto un po' male. Non è deceduto, può tornare a salire"

Corona, inoltre, non ritiene che la scelta di togliere il sostegno al governo Conte rappresenti una mossa sbagliata: "Io penso - ha evidenziato - che abbia osato, perché è uno che ha coraggio e pensava di andare ad elezioni.

Se ci fossimo andati le avrebbe stravinte, è stato lì l'azzardo"

Per Corona Salvini non è fascista

Poi partono le critiche verso M5S e Pd: "Gli altri si sono uniti e hanno fatto questo inciucio. Fino al giorno prima si insultavano. Questa viscidità di unirsi mi ha dato fastidio". Poi spazio per una previsione sul futuro. "Salvini - ha proseguito Corona - dovrà riprendere pian pianino. Lui è ancora Salvini.

Se lui comincia di nuovo a lavorare con un tono più morbido e meno aggressivo, causa dell'unione degli altri, ma ricordatevi che non è un fascista".

"Lui - ha proseguita - ha captato la pancia di quest'Italia e ha lavorato per portare la Lega dove l'ha portato. Di animo non è né fascista, né violento".

Corona ha auto-definito sviolinata le sue parole verso il leader della Lega, ma è chiaro anche su quelle che potrebbero essere le reazioni che raccoglierà: "Non mi interessa.

Certe posizioni di Salvini le ho sempre contrastate come chiudere i porti, mentre ero d'accordo sull'abbassamento delle tasse. Mi dispiace abbia messo nel cassetto la legge Barbaro-Arrigoni sulla Forestale".

"Mea culpa. È - ha risposto Salvini - una delle cose che non sono riuscito a fare, ma la faremo".

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