Uno dei temi più caldi discussi durante la seconda puntata di Quarta Repubblica, il talk show di Rete 4 condotto da Nicola Porro, è stato sicuramente quello dell’immigrazione, del presunto business dei migranti e del presunto cambio di rotta a cui si appresterebbe il nuovo governo giallorosso rispetto alle politiche messe in atto dall’ormai ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini. A parlarne negli studi Mediaset lunedì sera, 9 settembre, c’erano il giornalista Mario Giordano, il criminologo Alessandro Meluzzi e la deputata del Pd Alessia Morani.

Logico che i due alfieri del sovranismo e dei porti chiusi dovessero darsele di santa ragione con la Politica dem, più disposta all’accoglienza verso i migranti. Insomma, una discussione che presto si è trasformata in un vero e proprio scontro.

Mario Giordano attacca Alessia Morani: ‘La fata turchina’

Si intitola ‘Immigrazione, il business dell’accoglienza’ la striscia di Quarta Repubblica che il conduttore Nicola Porro decide di dedicare al tema migranti.

“La legge del Friuli che è stata impugnata da Francesco Boccia (Ministro degli Affari regionali ndr) è stata istruita dalla Ministra Stefani della Lega - prova a spiegare Alessia Morani - non è una ritorsione contro il governo regionale leghista di Fedriga per le politiche contro i migranti”. Ma Mario Giordano si inalbera immediatamente. “La fata turchina, crediamo alle favole? Dai su - sbotta rivolto alla deputata Pd - la decisione è politica, lei sta raccontando per l’ennesima volta le favole. Lo abbiamo capito tutti in 24 ore, Boccia che è più intelligente di noi non poteva non capire che quella è una decisione politica”.

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Politica Pd

Alessandro Meluzzi incalza la deputata Pd: ‘Chi si è spartito il denaro dell’accoglienza?’

“La scelta del governo sul Friuli non è solo politica, ma ideologica - interviene allora Alessandro Meluzzi - lo Stato italiano ha investito negli ultimi anni cinque miliardi di euro per l’accoglienza. Chi si è spartito questo denaro? - si chiede il noto psichiatra - un mondo fatto di cooperative in cui la Caritas e le cooperative di una certa parte politica fanno la parte del leone.

Certo che se l’Africa viene comprata dai cinesi e svenduta dai francesi attraverso il franco coloniale, e a loro deve rimanere l’uranio mentre a noi i migranti che pagano 3mila euro ai mercanti di uomini per partire, è chiaro che noi partecipiamo a un business patologico”. Una riflessione che scatena la reazione funesta della Morani. “Ma cosa ha fatto quel fenomeno di Salvini in termini di rimpatri?

- punta il dito contro l’ex Ministro dell’Interno leghista - il nostro super campione del Papeete e dei mojito alla verifica della sua azione di governo è riuscito a fare meno rimpatri di Minniti e di Alfano”.

“Ma si sono fermati gli sbarchi, mostri anche quei numeri lì - ribatte indignato Mario Giordano - questo governo invece ha dato immediatamente segno di voler invertire la rotta, per tornare ai tempi in cui i centri di accoglienza erano pieni di migranti e intorno a quei centri tanti ci ‘magnavano’ compresi, secondo le accuse, le cosche della ‘ndrangheta”.

E Meluzzi ci mette il carico: “Quando c’era al governo il Pd è arrivato mezzo milione di clandestini. L’allora Ministro degli Esteri Emma Bonino ci ha confermato che Renzi, durante il suo governo, scelse questa politica, secondo me dissennata, di barattare arrivi in cambio di debito”. Tutte “bugie” secondo la Morani. Ma a quel punto il conduttore Porro si frappone fisicamente tra gli ospiti e pone fine al duello.

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