Da quando il M5S ha cominciato a perdere voti in tutte le tornate elettorali in cui si è presentato dopo le trionfali elezioni politiche del marzo 2018, non si fa che parlare di possibile scissione pentastellata. Trasmissioni televisive, giornali, trending sui social, non smettono di pronosticare, o auspicare, una prossima spaccatura nel Movimento. Tra i più attivi a raccontare i retroscena che si nasconderebbero dietro ai rapporti tra Luigi Di Maio, Beppe Grillo, Davide Casaleggio e tutti gli altri big come Alessandro Di Battista, sono quotidiani importanti come La Stampa, Repubblica e il Corriere della Sera.

Ed è proprio quest’ultimo ad aver fornito con dovizia di particolari l’ultima voce di corridoio: il capo politico Di Maio sarebbe pronto ad una scissione per dare vita ad una nuova forza Politica capace di porsi come “ago della bilancia” di tutti i governi che dovessero formarsi da qui ai prossimi 15 anni. Anticipazione ovviamente non confermata.

Le rivelazioni del Corriere della Sera: ‘Crisi M5S legata alla natura stessa del Movimento’

L’eco della clamorosa sconfitta subita da M5S e Pd nelle elezioni regionali in Umbria non si è ancora spenta.

E, infatti, il Corriere della Sera ne approfitta per sferrare l’ennesimo colpo basso contro il Movimento capeggiato da Luigi Di Maio. “E se i problemi non fossero la fragilità della leadership, gli errori di governo, le divisioni interne? Se la crisi del M5S fosse piuttosto legata alla natura stessa del Movimento?”, sono questi gli interrogativi che si pone il corsivista del Corriere Francesco Verderami, mettendoli però in bocca a Di Maio.

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Politica M5S

Insomma, il M5S sarebbe ormai inevitabilmente “condannato al declino” perché si sarebbe “contaminato” entrando nelle stanze del potere. Secondo il giornalista, il capo politico pentastellato avrebbe già preso atto che “un ciclo si è chiuso” e che forse si tratti di un “processo irreversibile”. La necessità irrimandabile, dunque, sarebbe quella di “rigenerarsi con un nuovo corso”. Una serie di perifrasi che nascondono un solo termine: scissione.

‘Non è solo Salvini a scommettere su una scissione del M5S’

Ovviamente Luigi Di Maio non ha mai espresso pubblicamente questo pensiero, tanto meno confidandolo al Corriere della Sera. Ma secondo Verderami il Ministro degli Esteri sarebbe tentato dal “rigenerarsi con un nuovo corso”. Insomma, un “cambio di fase radicale” senza il quale il M5S sarebbe condannato ad un “progressivo logoramento”. Di questa eventualità Di Maio avrebbe addirittura discusso con quella che viene definita una “task force di suoi fedelissimi”.

Allo studio dei dimaiani ci sarebbe un “nuovo progetto” che potrebbe però “entrare in conflitto con la linea di Grillo e Casaleggio”. La stella polare che dovrebbe guidare le scelte di Di Maio sarebbe poi racchiusa in questa frase da lui stesso pronunciata: “Noi saremo l' ago della bilancia per i governi dei prossimi quindici anni”. Insomma, secondo il Corriere, sarebbe già nata l’idea di una “cosa nuova”.

Per concludere, non sarebbe “solo Salvini a scommettere su una scissione del M5S”, ma in molti ambirebbero “a quel bottino”. E Di Maio potrebbe decidere di “rompere gli indugi” dopo le elezioni regionali di primavera.

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