Matteo Salvini dovrà andare a processo per il caso Gregoretti. Così ha stabilito la Giunta per le Immunità del Senato con il voto decisivo proprio dei senatori leghisti. Una scelta tutta Politica, che rischia di mettere in serio imbarazzo le forze politiche di maggioranza che, invece, hanno deciso di disertare il voto.

Appena ufficializzata la decisione della Giunta, la Lega non ha perso tempo nel lanciare un’iniziativa insolita: un sito internet dove i fan del capitano sono chiamati a digiunare per un giorno come gesto di solidarietà.

Iniziativa che ha scatenato l’ilarità dei social network, con l’hashtag #LaBestiaNONdigiuna balzato subito in testa ai trend di Twitter.

Salvini dovrà andare a processo per il caso Gregoretti

La Giunta per le Immunità del Senato si è espressa sul caso Gregoretti. Nel pomeriggio di lunedì 20 gennaio, i pochi membri della mini assemblea presieduta dal forzista Maurizio Gasparri hanno detto sì al processo contro Matteo Salvini, accusato dal Tribunale dei Ministri di Catania del reato di sequestro di persona.

In realtà, a votare in favore del procedimento giudiziario contro il loro leader sono stati solo i cinque senatori della Lega, come espressamente richiesto dal capitano del Carroccio. Contrari gli altri cinque senatori presenti alla votazione, quattro di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia. I 13 membri di maggioranza (compreso l’ex M5S Gregorio De Falco) non si sono presentati ritenendo “illegittima” la convocazione.

Appena è giunta la notizia che Salvini andrà a processo (salvo il decisivo voto contrario dell’aula di Palazzo Madama ndr), la Lega ha lanciato il sito digiunoperSalvini.it, chiedendo a tutti gli attivisti di digiunare per un giorno in solidarietà con il capo.

Ma l’iniziativa leghista ha suscitato l’immediata reazione dei social network, Su Twitter, infatti, spopola l’hashtag ironico #LaBestiaNONdigiuna.

La Lega apre un sito per solidarietà sul caso Gregoretti

La mossa di Matteo Salvini di ‘ordinare’ ai senatori della Lega di votare in modo positivo sul processo a suo carico per il caso Gregoretti era ovviamente preparata. Sospetto avvalorato dal lancio, avvenuto pochi minuti dopo il voto in Giunta per le Immunità, di un nuovo sito internet dal nove evocativo: digiunoperSalvini.it. I gestori della pagina non girano troppo intorno alla questione. “Caso Gregoretti, Matteo Salvini a processo, rischia la galera per aver difeso la Patria! Io sto con lui e digiunerò per un giorno in segno di solidarietà”, si legge a caratteri cubitali sul sito.

I fan del capitano vengono invitati ad aderire ad una giornata di digiuno per Salvini compilando un breve prospetto informativo. Il sito Fanpage, però, accusa gli stessi gestori di non aver appositamente disposto controlli, di modo tale che chiunque abbia la possibilità di inserire un profilo fake.

Gregoretti: l’hashtag #LaBestiaNONdigiuna trending su Twitter

Ma le polemiche contro l’iniziativa della Lega non finiscono qui. Su Twitter, come già accennato, è divenuto in poche ore trending topic l’hashtag #LaBestiaNONdigiuna.

Un modo per prendere in giro il capitano leghista, immortalato quotidianamente mentre si accinge ad assaggiare gustose pietanze in giro per l’Italia.

Tra le migliaia di messaggi visibili sul social network spicca quello di Andrea Scanzi. “L’infinita baracconata del digiuno di Salvini - cinguetta il giornalista del Fatto Quotidiano - la Bestia non digiuna”.

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