Il 20 gennaio prossimo la Giunta per le Immunità del Senato dovrà decidere se concedere o meno l’autorizzazione a procedere alla magistratura nei confronti di Matteo Salvini. Voto che dovrà poi essere confermato dal Parlamento. Il caso è quello della nave Gregoretti, con il leader della Lega accusato di sequestro di persona per non aver permesso (per sei giorni), quando ricopriva il ruolo di Ministro dell’Interno, lo sbarco dalla nave militare italiana di 131 migranti nei nostri porti. Il M5S, contrariamente a quanto deciso per il caso Diciotti, ha già fatto sapere che voterà in maniera favorevole all’autorizzazione.

Decisivi per salvare Salvini potrebbero diventare, a questo punto, i voti dei renziani. Ma il primo a prendere una posizione ‘ufficiale’ sulla vicenda è il Presidente della Giunta di Palazzo Madama, il forzista Maurizio Gasparri, il quale ha proposto nella sua relazione di negare l’autorizzazione a procedere nei confronti del capitano leghista, chiamando al contempo in causa il Premier Giuseppe Conte, il cui “coinvolgimento” nella vicenda sarebbe “comprovato”.

Maurizio Gasparri propone il ‘diniego ad autorizzazione a procedere’ contro Salvini

Il voto della Giunta per le Immunità sul caso Gregoretti è stato fissato al 20 gennaio prossimo dallo stesso Presidente Maurizio Gasparri. Nelle ultime ore, però, come riportato da diversi organi di stampa tra cui Repubblica, si moltiplicano le voci su un più che probabile slittamento della votazione. Il motivo sarebbe la volontà del governo Conte di non offrire una sponda propagandistica a Matteo Salvini proprio a sei giorni dalle elezioni Regionali in Emilia Romagna.

Insomma, il leader della Lega non potrebbe fare la vittima. Di questo particolare, però, Gasparri non ha parlato durante la riunione della Giunta tenutasi nella mattinata di giovedì 9 gennaio. Il senatore di Forza Italia, nella sua relazione, ha invece chiesto alla Giunta di proporre “all’assemblea il diniego alla richiesta di autorizzazione a procedere” contro Salvini.

L’affondo contro Giuseppe Conte: ‘Nessuna presa di posizione contraria su caso Gregoretti’

Insomma, secondo Maurizio Gasparri, Matteo Salvini non va processato per il caso Gregoretti perché non sarebbe colpevole di alcun reato, tanto meno di quello di sequestro di persona. Ma il parlamentare berlusconiano non si è limitato solo a ‘scagionare' il leader della Lega. Gasparri, infatti, ha puntato il dito direttamente contro Giuseppe Conte. In merito alle responsabilità del Presidente del Consiglio nella vicenda, a suo modo di vedere, “a prescindere dalla configurabilità o meno di un suo concorso nel reato, sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo” che, a detta di Gasparri, sarebbe “comprovato innanzitutto dall’assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del Ministro Salvini”.

In poche parole, se dovessero essere provate eventuali responsabilità penali di Salvini, fatto insussistente secondo Gasparri, a maggior ragione allora anche Conte dovrebbe essere ritenuto colpevole.

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