Non si placa la bufera scoppiata a Sanremo su Amadeus dopo le frasi considerate sessiste pronunciate durante una recente conferenza stampa. Il conduttore e direttore artistico del Festival della canzone è finito nell’occhio del ciclone mediatico per alcune considerazioni sul ruolo delle donne che, sul palco del Teatro dell’Ariston, sarebbero ovviamente “tutte molto belle”. Critiche pesanti, condite dalle stesse accuse, sono piovute anche sul rapper Junior Cally, in gara a Sanremo, anche lui tacciato di scrivere testi misogini e sessisti.

A complicare la situazione per i due, già travolti dalle polemiche sui social network, ci si sono messe anche le deputate del parlamento italiano. Un gruppo formato da 29 onorevoli donne, infatti, ha deciso di indirizzare una lettera alla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, all’amministratore delegato di viale Mazzini, Fabrizio Salini, al consiglio di amministrazione della tv pubblica e all’Usigrai, il sindacato interno dei giornalisti. La richiesta fatta ad Amadeus è quella di scusarsi pubblicamente.

Sanremo: Amadeus avrebbe offeso le donne

Nelle ultime ore aumentano esponenzialmente, anziché placarsi, le critiche nei confronti di Amadeus. Il conduttore di Sanremo, in una recente conferenza stampa di presentazione di cinque delle 10 donne presenti sul palco dell’Ariston, si è lasciato sfuggire la considerazione, all’apparenza innocua, che “ovviamente sono tutte belle”. A peggiorare la sua situazione è stato poi lui stesso.

Riferendosi a Francesca Sofia Novello, compagna del motociclista Valentino Rossi, anche lei a Sanremo, Amadeus ha aggiunto che “è stata scelta da me perché vedevo intanto la bellezza, ma la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro malgrado la sua giovane età”.

Contestata la presenza a Sanremo di Junior Cally

Parole, quelle pronunciate da Amadeus, che hanno subito alzato un polverone, visto che il conduttore di Sanremo è stato accusato di non aver alcun rispetto per le donne.

Se la scrittrice Michela Murgia lo prende addirittura a male parole, uno dei pochi a difenderlo è il filosofo sovranista Diego Fusaro il quale, pur dichiarando di non conoscerlo, si schiera senza dubbi dalla sua parte. Diverso, invece, il caso di Junior Cally. Le prime a lanciare un appello contro la partecipazione del rapper a Sanremo sono state alcune esponenti del Pd che lo accusano di aver composto in passato alcuni testi in cui le donne vengono trattate praticamente come oggetti.

La lettera delle 29 deputate contro il rapper e il conduttore di Sanremo

A censurare ufficialmente i comportamenti e le dichiarazioni di Amadeus e Junior Cally sono state, poi, alcune deputate del parlamento italiano, membri dell’Intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità.

Tra le 29 firmatarie della lettera inviata ai vertici Rai spiccano i nomi di Laura Boldrini e Marianna Madia del Pd. Le onorevoli, nella loro missiva, stigmatizzano le affermazioni di Amadeus che avrebbe promosso un “modello diseducativo di donna bella e disposta a occupare ruoli di secondo piano per non fare ombra al proprio compagno”. Critiche riservate però anche alle donne presenti alla conferenza stampa incriminata per non aver “preso le distanze” dal conduttore di Sanremo al quale, ora, viene richiesto di “scusarsi pubblicamente”. Discorso a parte per Junior Cally i cui testi sarebbero “pieni di violenza, sessismo e misoginia”.

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