È emblematica del drammatico rischio paralisi che grava sugli uffici della Pubblica Amministrazione, la vicenda che coinvolge 837 assistenti giudiziari risultati idonei al relativo concorso, ma la cui assunzione a tempo indeterminato è stata attualmente negata.

A denunciarla, ancora una volta, la Uil Pubblica Amministrazione Sicilia, che si occupa già da diverso tempo della criticità, anche in considerazione della progressiva riduzione del personale legata alla ben nota quota 100.

La denuncia della Uilpa Sicilia sulla Pubblica Amministrazione

La vicenda in questione, riguarda la proroga, fino al prossimo 2021, della scadenza della graduatoria degli 873 assistenti, oggetto di un provvedimento previsto all'interno del decreto Milleproroghe e ancora al vaglio delle Commissioni riunite alla Camera dei Deputati.

A commentare tale proroga, il segretario generale della Uilpa Alfonso Farruggia che ha sottolineato il fatto che molti comparti regionali siciliani, ma anche nazionali, necessitano di nuove assunzioni in quanto l’età media raggiunta dal personale è in costante crescita e che i pensionamenti hanno aggravato ulteriormente la situazione.

Questo, inevitabilmente, ha avuto ripercussioni in termini di carichi di lavoro, ma non solo per il personale attualmente in servizio: "La politica, ad oggi - ha sottolineato Farruggia - non è stata in grado di interpretare le istanze di rinnovamento e turn over: quelle stesse istanze che la UilPa, invece, porta avanti in ogni parte d'Italia”.

La Uilpa esorta la Pubblica Amministrazione ad un intervento immediato in Sicilia

Particolarmente preoccupanti, sotto un profilo numerico dell'organico, sono le condizioni del comparto giustizia, ma, in generale, a soffrire di tali criticità, sono tutti gli uffici pubblici siciliani a partire dalle Agenzie fiscali, oggetto, queste ultime, di numerose assemblee per accendere i riflettori sul tema dello stress da lavoro correlato causato da pesanti ed intollerabili carichi di lavoro: temi, questi, che la UilPa Sicilia ha posto in cima alla propria agenda delle priorità.

Farruggia, proseguendo nel suo commento, ha sottolineato le criticità gravate anche sui comparti della Polizia Penitenziaria e dei Vigili del Fuoco: entrambi, in Sicilia, registrano rispettivamente una carenza di 800 agenti, con particolare riferimento alle strutture detentive e, nel caso dei Vigili del Fuoco, un deficit di 300 unità.

Una situazione davvero molto preoccupante e che necessita di un intervento tempestivo soprattutto per quel che riguarda le qualifiche di vigili, autisti e capi squadra in base alle esigenze e alle peculiarità relative ad un determinato territorio della Regione.

Unica eccezione, in controtendenza rispetto agli altri comparti pubblici, è quella dell'INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) che ha assunto ben 324 unità e si è distinta come esempio virtuoso rispetto agli altri uffici: "Abbiamo lanciato un grido d’allarme - ha sottolineato fermamente Farruggia - e siamo in attesa che la politica ponga sul problema la giusta attenzione, nella consapevolezza che ulteriori assunzioni non modificherebbero di molto la situazione, ma rappresenterebbero solo un parziale miglioramento delle attuali condizioni lavorative”.

Infine, concludendo il suo intervento, il segretario Farruggia ha chiesto che le pubbliche amministrazioni prendano esempio dall'ingegnere Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per le Opere Pubbliche per la Sicilia e la Calabria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale, manifestando notevoli perplessità sul limite di 15 unità di personale alle quali attribuire una valutazione di eccellenza, provocherebbe situazioni di iniquità in relazione al numero di dipendenti impegnati nello stesso Provveditorato e si rivelerebbe insufficiente per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

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