Reduce dalla partecipazione al 70° Festival di Sanremo la cantante Tosca, questo 11 febbraio è intervenuta a DiMartedì su La7, parlando insolitamente di argomenti direttamente politici. Prima di essere intervistata dal conduttore Giovanni Floris, la nota cantante romana, ha cantato la nota canzone partigiana "Bella Ciao", spiegando poi: "Ogni volta che c'è un movimento che vuol cambiare e sradicare delle convinzioni o fare una rivoluzione, questa canzone diventa una coperta importante, perché essa ha una storia".

Aggiungendo: "Bella Ciao è una canzone Iddish, l'ha scritta un musicista ebreo di Odessa, poi c'è stata la diaspora e andò in America, dove ha incontrato dei migranti italiani, che ci misero sopra le parole che hanno rappresentato la Resistenza e i partigiani. Ma le radici della canzone sono appunto più profonde, ha dietro di sé appunto la diaspora di chi è dovuto scappare. Quindi ancestralmente questa canzone parla e protegge".

La cantante Tosca apprezza le Sardine e ammette di essere di sinistra

Tosca è poi entrata nel merito del dibattito politico: "Le Sardine hanno fatto una rivoluzione gentile, perché hanno abbassato i toni in un momento in cui tutto quanto andava verso la violenza, verso lo scontro e si metteva l'uno contro l'altro, loro sono scese in piazza e hanno parlato al Paese in maniera pacata, gentile ed elegante.

Hanno abbassato i toni".

La cantante ha aggiunto: "La pancia del Paese è molto arrabbiata, perché ogni volta spera e ripone la sua fiducia in uomini politici che gli risolvano i problemi, e puntualmente questa cosa viene disattesa o vengono allungati i tempi. Questo genera naturalmente delusione e rabbia. Io parlo da donna del popolo. Mi fa infuriare quando sento la gente dire 'Io non sono di niente, non sono di destra né di sinistra', non è possibile perché questo significa dare uno schiaffo in faccia ai padri della Costituzione, che ci hanno regalato la democrazia.

Ogni cittadino ha il diritto ma anche il dovere di scegliere la propria bandiera e di come comportarsi per la collettività. Non è un segreto che io sono di sinistra, si sa e si può dire".

Tosca parla di Salvini e del linguaggio degli italiani

Tosca è stata quindi chiamata da Floris a giudicare la destra Politica di oggi e lei ha detto: "E' lontana da me, proprio come filosofia. La sinistra è qualcosa di sempre in movimento, che costruisce ponti proprio come la musica e mette in contatto. Mentre la destra è un qualcosa di immobilista e che in qualche maniera 'chiude', quindi è lontana da me".

L'artista musicale ha parlato anche di Matteo Salvini: "Sorprenderò, ma noi lo dobbiamo ringraziare.

Perché questa estate a un certo punto lui si fotografava e diceva 'Siamo tutti così'. E io pensavo: 'Ma io no, non sono così'. In quel momento molta gente non si è riconosciuta nella fotografia. E a un certo punto quattro ragazzi hanno fatto da detonatore, dicendo di voler scendere in piazza, ed è nata un'altra cosa. Quindi grazie al Papeete è nata un'altra cosa. Ci ha svegliati".

Infine Tosca ha detto: "Il linguaggio degli italiani sta cambiando. Io credo in una rivoluzione gentile, sta succedendo qualcosa. Si pensi che sul podio di Sanremo c'è stato un artista di nicchia che ha fatto le sue scelte come Diodato, sul palco c'era anche Rancore, che ha una delicatezza mai volgare e poi c'ero io che vengo dalla musica popolare, eppure la gente ha amato questo cambio e il fatto che si parlasse direttamente e con semplicità".

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