Sono anni che Mario Draghi viene descritto come l’uomo della provvidenza al governo, l’unico in grado di salvare l’Italia dalla crisi Politica, economica e sociale che la attanaglia ormai da tempo. Anche nel caso del recente, durissimo, scontro sulla prescrizione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e Matteo Renzi, leader di Italia Viva, una delle quattro forze politiche che sostengono l’esecutivo giallorosso, il nome dell’ex Presidente della Banca Centrale Europea è saltato nuovamente fuori.

A citarlo è il quotidiano La Stampa che, in uno dei suoi soliti retroscena, dipinge lo scenario di un possibile nuovo governo guidato dal banchiere di Città della Pieve, sostenuto addirittura in maniera “tripartisan” e con “tutti dentro”.

La Stampa: ‘Se non è crisi di governo ci siamo vicini'

Secondo il quotidiano torinese, dopo il micidiale botta e risposta tra Matteo Renzi, che ha minacciato a più riprese di togliere la fiducia al governo Conte, e lo stesso Presidente del Consiglio, che ha replicato bollando quella renziana come “opposizione maleducata”, se non si può ancora parlare di “crisi di governo” vera e proprio, si può sicuramente affermare che “ci siamo vicini”.

Il giornalista Carlo Bertini conferma che il Premier, infuriato, avrebbe telefonato al Capo dello Stato Sergio Mattarella per informarlo che ci sarebbe “un grave problema politico da risolvere”, dopo che Italia Viva ha votato insieme all’opposizione per tre volte e i suoi due Ministri non si sono presentati al CdM convocato a Palazzo Chigi.

Il Capo del governo avrebbe telefonato a Mattarella

Il retroscena pubblicato da La Stampa prosegue confermando che Giuseppe Conte, appoggiato dal Ministro della Giustizia del M5S Alfonso Bonafede e da quello della Cultura in quota Pd, Dario Franceschini, avrebbe optato per imboccare la “strada del muro contro muro” nei confronti di Matteo Renzi.

Da qui la decisione di tirare diritto su prescrizione e riforma del processo penale, annunciando nella conferenza stampa di ieri sera, 13 febbraio, il varo del provvedimento nonostante la dichiarata contrarietà dei renziani. Il Capo del governo, come già accennato, avrebbe poi telefonato a Mattarella per ragguagliarlo sulla situazione. La sua intenzione sarebbe quella di mettere alla prova Renzi e i suoi con un voto di fiducia.

I presunti responsabili pronti a sostituire Renzi e l’ipotesi governo Draghi

Il timore dei renziani, non solo secondo La Stampa, è quello di veder confermate le voci su un presunto drappello di senatori responsabili, provenienti soprattutto dalle file di Forza Italia, pronti a sostituire i 17 seguaci di Matteo Renzi a Palazzo Madama in caso di defezione dal governo. Voci ovviamente ancora non confermate, ma che vanno a sommarsi ad un’altra indiscrezione di peso. A rischiare la poltrona, infatti, sarebbe direttamente Conte il quale, scrive Bertini, potrebbe lasciare spazio alla “suggestiva ipotesi di una maggioranza tripartisan per un governo Draghi con tutti dentro”.

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