L'emergenza Coronavirus sta attanagliando l'Italia. Si tratta di un dato di fatto che i cittadini italiani hanno imparato a conoscere sulla propria pelle da diverse settimane. Mentre ci si interroga su quali proporzioni il fenomeno potrebbe assumere nel tempo al Sud, c'è incertezza anche su ciò che potrebbe accadere nel resto d'Europa. I numeri iniziano a crescere in maniera esponenziale sia in Francia che in Spagna, così come in Germania. Tuttavia, esiste il sospetto che negli altri Paesi si stiano diffondendo dati non fedeli alla realtà o comunque letti in un maniera tale da non offrire un facile allarmismo alla popolazione.

Ed è di proprio sul Paese teutonico che il senatore Gianluigi Paragone ha posto la sua lente d'ingrandimento. Lo ha fatto con un post apparso sulla sua pagina Facebook che richiama un'analisi pubblicata dal suo sito paragone.it. Nell'articolo si può leggere come c'è quantomeno l'ipotesi che in Germania non si stia dando massima trasparenza nella diffusione dei dati sulla mortalità generata dal coronavirus.

Coronavirus: resta la disputa sulla mortalità

In Italia, a metà pomeriggio, ogni giorno si fa il resoconto di quanti contagiati e quanti morti ci siano da coronavirus.

Si sottolinea come molto spesso le vittime siano persone avanti con l'età e con un quadro immunologico fortemente debilitato da altre patologie. Oltre le Alpi, tuttavia, c'è qualcosa che appare diverso da quanto avviene. Il sito di Gianluigi Paragone segnala così che in Germania sono stati rilevati 1500 casi di persone colpite dal virus con solo però due decessi imputabili ad esso. In realtà subito dopo Repubblica ha annunciato la terza vittima (dato a metà giornata dell'11 marzo), sebbene il parametro di ragionamento non cambi molto.

Ed è sulla base di quello che è un dato molto differente, in termini percentuali sulla mortalità, da Italia e Cina che può nascere qualche dubbio.

In Germania si farebbero pochi test

Tra i dati raccolti destano perplessità i 202 morti segnalati per influenza. "Secondo alcuni analisti, potrebbero in realtà - si legge su il paragone.it - nascondere decessi legati alla diffusione del coronavirus e bollati invece come vittime di malanni stagionali, come accade ogni anno" .

"In Germania - sempre secondo quanto riportato - diversi cittadini lamentano inoltre la difficoltà di accesso ai test". In sostanza la realtà che viene segnalata è che, nonostante i sintomi comuni al Covid-19, molti cittadini non avrebbero la possibilità di fare il tampone. Una poca trasparenza che, tra l'altro, è oggetto del commento ironico di Gianluigi Paragone. Nel lanciare, infatti, l'articolo il suo post racchiude un commento piuttosto eloquente sul suo pensiero riguardo alla Germania: "E te pareva!".

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