Nicola Porro, nella sua consueta Zuppa, ha manifestato forte disapprovazione per l'ultimo annuncio di Giuseppe Conte. Nella tarda serata di sabato 21 marzo il premier ha annunciato infatti ulteriori restrizioni finalizzate a contrastare la propagazione del Coronavirus. Il giornalista ha criticato i modi ed i tempi con cui è arrivato il provvedimento, paragonandolo quasi ad uno show poco funzionale alla luce del fatto che, in realtà, non sono stati resi noti i dettagli delle misure.

Nicola Porro contesta i modi di annuncio di Conte

Quella di Nicola Porro è una critica riservata a Giuseppe Conte che si estende a trecentosessanta gradi. Il giornalista ha inteso porre l'accento su come, a suo avviso, il premier abbia sbagliato su tutta linea nel comunicare decisioni con tempi e modi poco opportuni, annunciando in maniera troppo sommaria ciò che si stabilito.

Non a caso, in apertura della sua rubrica quotidiana, il giornalista ha avuto modo di ironizzare sull'orario della propria diretta.

"Ho fatto tardi - ha detto Nicola Porro - perché ieri sera il grande Conte-Casalino si sono pensati di fare una conferenza stampa alle 23.51, di sabato sera"

La disapprovazione, dunque, riguarda anche il metodo comunicativo del Presidente del Consiglio, per il quale viene tirato ballo anche il suo portavoce Rocco Casalino. Per Porro quello andato in onda è un qualcosa che, senza mezzi termini, definisce uno "show".

Porro ha contestato anche la scelta del mezzo, considerato che ammette che avrebbe preferito vedere un Premier parlare davanti alle Camere e non in una diretta social. "Lo fanno - ha tuonato - su Facebook, questa è l'Italia di Conte e Casalino"

Porro lamenta l'assenza di una lista dettagliata

Quello che, però, sembra urtare in maniera evidente Nicola Porro è un altro aspetto, Il fatto che sia stata annunciata la scelta di chiudere tutte le filiere non essenziali per il Paese, senza elencare subito in maniera analitica, magari attraverso una comunicazione ufficiale, quali attività rientrano tra quelle accessorie.

Al riguardo Nicola Porro ha portato l'esempio di un ristoratore che porta pasti a domicilio o dei commercialisti, considerata la perdurante esigenza di pagare le tasse. Quali attività, si è domandato Porro, saranno essenziali o no?

Dopo aver tirato nuovamente in ballo il portavoce di Giuseppe Conte, l'attacco di Porro si è spostato nuovamente verso il Premier ed il suo modo di comunicare: "Fa una conferenza stampa alle 23.15 su Facebook non dicendo nulla, ti viene il sangue al cervello". Parole che, ancora una volta, suonano come una critica pesante da parte del giornalista nei confronti del'attuale presidente del Consiglio.

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