L'onda d'urto del Coronavirus è stata paragonata a quella che avrebbe avuto una guerra o una grande calamità naturale. Quello che è certo, è che occorrerà sostenere o ricostruire un'economia che sarà provata da settimane e forse mesi di immobilismo produttivo. Sta facendo rumore l'intervista rilasciata da Luigi Zanda del Pd a Repubblica. Il senatore dem ritiene che, qualora fosse complicato ottenere ampi margini di manovra dell'Unione Europea, l'Italia potrebbe utilizzare come pegno i suoi beni immobili come garanzia per gli eventuali prestiti da ottenere. Un'ipotesi che ha generato la reazione furente di Matteo Salvini.

Il leader della Lega, attraverso i suoi profili social, ha infatti subito stigmatizzato questa possibilità.

L'ipotesi del dem Zanda

C'è un aspetto sul quale quasi tutte le forze politiche sembrano concordare. Dopo che il coronavirus, ci si augura il più presto possibile, sarà passato, occorrerà tanta liquidità per sostenere cittadini, famiglie ed imprese. E' noto come le manovre economiche siano per l'Italia un passaggio che deve avvenire attraverso il placet delle istituzioni europee. Una situazione di debito pubblico pregresso come quella del Bel Paese non facilita le cose. Ottenere tanti soldi potrebbe quindi non essere una missione semplice.

Il senatore del Partito Democratico, in un'intervista a Repubblica, ha quindi lanciato un'idea secondo cui l'Italia, anche dalla sua situazione complicata, potrebbe diventare un creditore credibile.

"Potremmo - ha detto il dem - dare in garanzia il patrimonio immobiliare di proprietà statale, almeno per la parte costituita dagli edifici che ospitano uffici, sedi delle grandi istituzioni, ministeri, teatri, musei… È una vecchia tesi che può tornare attuale”.

Salvini invita il governo a darsi una mossa

E' stato lo stesso Luigi Zanda a sottolineare come l'ipotesi avrebbe come base l'utilizzo dei beni unicamente come garanzia e non si tratterebbe quindi metterli in vendita. Una precisazione che, evidentemente, non è bastata per placare la totale contrarietà di Matteo Salvini alla cosa.

Il leader della Lega, attraverso i suoi canali social, ha commentato duramente anche solo l'idea che si possa fare una cosa del genere. "Delirante! Il PD - ha scritto - vuole svendere i gioielli dello Stato per ricevere aiuti dall'Europa, tra cui porti, aeroporti e spiagge. Non è uno scherzo, purtroppo. Ma vi rendete conto in che mani siamo??? Altro che interviste demenziali, datevi una mossa".

Parole che invitano, evidentemente, le forze governative ad accelerare il passo nell'individuazione di misure finalizzate a lenire l'emergenza economica che si sta affiancando a quella sanitaria.

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