L'Italia deve fronteggiare il Coronavirus su due fronti: quello sanitario e quello economico. Sono giorni in cui gran parte dei motori dell'economia nazionale sono spenti o girano al minimo. Si attende dunque di sapere in via ufficiale quelli che saranno i provvedimenti contenuti in un decreto governativo ad hoc che avrà la funzione di alleviare le difficoltà economiche di famiglie ed imprese. Il coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia Guido Crosetto, attraverso il proprio profilo Twitter, ha inteso mettere in evidenza alcune criticità da lui rilevate.

Da un lato ha dato approvazione alla bozza letta, dall'altra ha evidenziato punti che lo fanno quantomeno riflettere.

Il decreto per sostenere le famiglie contro il coronavirus

L'orientamento del governo è ormai abbastanza chiaro. L'obiettivo è fare in modo che questa fase emergenziale possa non corrispondere a difficoltà irreversibili per imprese e famiglie. Ci si aspetta, perciò, tutta una serie di misure finalizzate allo spostamento di scadenze e al blocco di impegni economici. Secondo Guido Crosetto, però, ci sarebbe un altro punto su cui focalizzare l'attenzione e che lui stesso non sembra salutare con grande soddisfazione.

"Non sono - ha scritto su Twitter - i momenti per criticare ma quando leggo di una proroga di 4 giorni per il contribuente, che può diventare di 45, e, approfittando del momento, di una proroga di 2 anni all'Agenzia delle Entrate per gli accertamenti, mi viene voglia di arrendermi". Quello che vuole evidentemente mettere in risalto l'ex sottosegretario del governo Berlusconi è che da una parte sembra intravedersi l'opportunità di una piccola proroga per chi sarebbe dovuto andare a rispettare le scadenze, dall'altra invece si dà allo stato una possibilità molto più ampia di andare a rilevare eventuali irregolarità.

Crosetto vede troppe previsioni nel decreto

Guido Crosetto è stato anche sottosegretario. Non a caso cita la sua esperienza per porre spunti di riflessione su quella che sembra essere la strategia messa in atto dal governo nell'elaborazione delle misure economiche chiamate a fronteggiare i problemi economici scaturiti dall'emergenza coronavirus.

"Ho fatto - ha scritto in un altro tweet - molte finanziarie e molte leggi di bilancio. Quindi posso dirvi cosa sta accadendo, avendo letto le bozze di decreto. Ci sono articoli intelligenti, indispensabili o utili ad affrontare l’emergenza e i problemi collegati. In mezzo a questi hanno infilato di tutto!". Un pensiero che da un lato sembra legittimare alcune scelte, dall'altra apre dubbi su quelle che potrebbero essere state alcune scelte che il governo potrebbe mettere in atto.

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