Gianluigi Paragone, attraverso la sua pagina Facebook, ha criticato quelle che sarebbero le novità relative al così detto "bonus 600 euro". Il riferimento va all'indennità che, per effetto del 'decreto cura Italia, è destinata per il mese di aprile ad autonomi e professionisti a titolo di sussidio per una fase economica resa problematica dall'emergenza sanitaria. Alle polemiche relative ai lunghi tempi per l'erogazione, se ne aggiunge perciò un'altra che, secondo il parlamentare, avrebbe portato al restringimento della platea secondo quanto evidenziato dal senatore attraverso l'articolo pubblicato sul proprio sito e pubblicato attraverso i profili social del parlamentare ormai escluso dal Movimento 5 Stelle e tendenzialmente all'opposizione rispetto all'attuale maggioranza.

Gualtieri assicura maggiore tempestività sul bonus 600 euro

L'Italia versa in una situazione economica complicata. Molti autonomi, professionisti o comunque possessori di partite Iva pagano lo scotto dell'immobilismo produttivo derivante dal lockdown. Proprio per questo l'attesa per la ricezione del bonus è spasmodica. Le ultime novità sono arrivate da una dichiarazione del Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri che si è soffermato su due aspetti. Il primo è che parrebbero esserci i margini affinché per tutti gli aventi diritto l'erogazione, da parte dell'Inps, possa avvenire entro la settimana. Il secondo è che per i prossimi mesi le cose potrebbero cambiare. . "La prossima tranche, quella per il mese di aprile - ha detto il Ministro - sarà erogata più rapidamente e sarà più consistente».

Paragone critico nel suo post

Bonus in arrivo dunque, ma forse non per quanti se lo aspettavano. O almeno è quello che viene delineato da qualcuno. Gianluigi Paragone sulla sua pagina Facebook ha commentato quelle che sarebbero le novità destinate a far storcere il naso relativamente alla questione 'bonus 600 euro'. E le parole sono abbastanza eloquenti: "No, tu no.

Bonus 600 euro, aumenta la platea degli esclusi. Le assurde novità". Un post pubblicato nel giorno di Pasquetta e che potrebbe suscitare allarme in quanti confidano di ricevere quanto prima la cifra stanziata dal governo. Andando a leggere ciò che viene riportato dal sito del senatore si fa riferimento a quello che, secondo Il Tempo, sarebbe stato un ritocco dell'articolo 34 del provvedimento in oggetto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Il commento di Paragone fa capo a quella che era la secondo cui il diritto all'indennità matura solo in coloro i quali sono iscritti unicamente agli enti di previdenza obbligatoria e non sono titolari di un trattamento pensionistico diretto. Nel sito, tra l'altro, si fa l'esempio di un insegnante che lavora part-ime e che nel resto del tempo arrotonda con mansioni di contabilità e che, di fatto, si trova escluso.