Il leader della Lega Matteo Salvini, ospite ieri di Nicola Porro a 'Quarta Repubblica', ha rilasciato dichiarazioni molto polemiche su vari argomenti di discussione: ruolo della Cina nella pandemia, ricorso al Mes per arginare la crisi economica, inadeguatezza a suo dire del nuovo Dpcm a firma Conte che regolamenterà la fase 2 dell'epidemia, tutti o quasi i grandi di temi d'attualità sono finiti nel mirino del leader del Carroccio.

Molto forti in particolare le dichiarazioni rese nei confronti del ruolo della Cina, rea, a suo dire, di aver contagiato il globo e di aver poi sfruttato la situazione per interessi commerciali - "Assurdo che il paese che ha contagiato il mondo adesso vada a salvare il resto del pianeta comprando autostrade e alberghi italiani” - e nei riguardi dell'impiego del Mes come strumento per risolvere la congiuntura economica: "La Bce può stampare moneta fino a quando vuole, io preferisco la garanzia della Bce al Mes.

Chi dice che il Mes non vuole garanzie mente, io preferisco che il debito italiano rimanga nelle mani degli italiani”.

Salvini polemico sul decreto medita ribellione parlamentare

Sempre nel corso del suo intervento a Quarta Repubblica Salvini ha criticato anche le misure di isolamento previste dal nuovo dpcm a firma Conte, richiedendo una maggiore libertà per i cittadini. A suo dire è sacrosanto ascoltare il parere dei medici, ma dopo più di un mese di quarantena è comunque il momento di riaprire l’Italia: "Mi chiamano presidenti di federazioni industriali, avvocati, professionisti e temo per la tenuta sociale. Se perdiamo gli imprenditori poi chi le paga le casse integrazione e i redditi di cittadinanza?" Duri anche i commenti riguardo la democrazia parlamentare, che ritiene al momento sospesa, e la soppressione delle libertà fondamentali dei cittadini, che tra droni e app rischiano di vedere pesantemente invasa la propria privacy: "Se necessario scenderemo in piazza con le mascherine.

Ho parlato con Mattarella più volte - ha rivelato l'ex ministro degli Interni -, stiamo pensando di stare fisicamente in Parlamento fino a che Conte non ci darà risposte".

Preoccupazione per i sondaggi che lo vedono in calo

Al di là del contenuto delle sue dichiarazioni, il leader della Lega è parso molto 'carico', forse preoccupato - come si legge su Libero Quotidiano - per il calo di consensi alla Lega certificato dai nuovi sondaggi Ipsos che vedono il Caroccio sempre primo partito d’Italia ma in calo del 5,7%.

A riguardo Salvini ha inviato importanti messaggi ai propri compagni di partito evidenziando come in un momento di grande difficoltà del paese è normale che i cittadini tendano a stringersi attorno al Governo. Il leader della Lega ha comunque rivelato di non aver mai dato particolare peso ai sondaggi, neanche quando lo davano al 40%.

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