Giorgia Meloni e Carlo Calenda sono stati protagonisti di uno scontro a distanza. La leader di Fratelli d'Italia ha risposto a muso duro al numero uno di Azione. Quest'ultimo, ha espresso l'idea secondo cui la rivale Politica si preoccuperebbe soltanto di amplificare a livello mediatico i problemi, senza impegnarsi a prospettare soluzioni. La critica sollevata da Carlo Calenda ha ricevuto una risposta particolarmente piccata da parte della sua interlocutrice che non ha mancato di sottolineare quelli che, a suo avviso, sono difetti tipici di chi sta dalla parte politica di Azione e del centrosinistra in generale.

Carlo Calenda ha criticato la Meloni a Mezz'ora in più

Carlo Calenda ha avuto modo di esternare le sue critiche nei confronti di Giorgia Meloni nel corso della trasmissione Rai Mezz'ora in più. In quella circostanza, ha contestato alla leader di Fratelli d'Italia il modo di esprimersi che, a suo avviso, non sarebbe consono a chi occupa la sua posizione. "La Meloni - ha evidenziato il leader di Azione - ripete benissimo quello che sente al bar". Citandosi in prima persona, sottolinea come a quel punto la responsabilità passerebbe agli elettori. Essi, a suo avviso, si farebbero ammaliare dal fatto di sentire nelle parole della Meloni concetti identici a quelli che i cittadini sentono propri. Una situazione che da sola, secondo Calenda, non dovrebbe essere quasi automaticamente trasformata in consenso elettorale.

"Quella sta lì per porre una soluzione al problema e non per fare l'eco. E finché la consapevolezza di questo non entrerà dentro gli italiani questo Paese si sbriciolerà. Dal prossimo anno saremo dipendenti da un quantitative easing fatto dalla Bce solo per noi".

Giorgia Meloni ha risposto ai microfoni di Rtl

La risposta di Giorgia Meloni è arrivata in occasione di un'intervista telefonica rilasciata a Rtl. E' lei stessa a rivelare di aver ascoltato l'intervista in cui Calenda l'ha attaccata frontalmente sul piano politico. La leader di Fratelli d'Italia non è apparsa sorpresa della circostanza ed è passata al contrattacco.

Ha, infatti, messo sul piatto quelle che, a suo avviso, sarebbero caratteristiche tipiche di chi risiede dalla parte politica opposta alla sua. "E' - evidenzia - tipico della loro arroganza, questo disprezzo per le persone comuni e per il popolo".

In sostanza, la Meloni sembra quasi rivendicare con orgoglio l'accostamento alle classi popolari. "Ci hanno detto - ha modo di aggiungere - che alle nostre manifestazioni venivano solo parrucchieri e ci hanno detto che noi eravamo ridicoli perché stavamo nelle periferie".

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