Alessandro Meluzzi, ospite di Radio Radio, è tornato ad esprimere opinioni di aperta polemica contro chi, secondo lui, continua a mantenere un profilo allarmista sul coronavirus. Quella dello psichiatra è stata ancora una volta un'invettiva contro soggetti che, a suo avviso, avrebbero interesse a fare in modo che lo stato emergenziale abbia un prosieguo. Tra loro cita anche il presidente del Consiglio Conte che, tra l'altro, solo qualche giorno fa aveva anticipato la probabile prosecuzione dello stato d'emergenza per l'Italia.

Coronavirus: numeri lontani da quelli peggiori

I numeri relativi ai contagi sono lontani da quelli drammatici di marzo e aprile.

Ogni giorno, però, in Italia decine di persone continuano a contrarre il virus. Il fatto poi che, a livello internazionale, ci siano paesi in situazioni drammatiche fa si che in molti temano il peggio per il futuro. Diversi virologi segnalano il concreto rischio che l'Italia in autunno possa conoscere una seconda forte ondata. Meluzzi, che in passato ha sposato anche teorie complottiste sul virus, critica l'eccessivo allarmismo. "Chiedevi perché. Se questa roba dovesse spegnersi sarebbe un bel guaio per tanta gente", tuona lo psichiatra, durante un intervento in cui si fa portavoce anche di notizie false e sicuramente non comprovate. Lo psichiatra continua a sostenere la tesi secondo cui ci sarebbero personalità che starebbero traendo vantaggio dalla situazione venutasi a creare a livello mondiale.

Un'opinione che, naturalmente, contrasta con quello della maggior parte della comunità scientifica.

Governo aiutato dal coronavirus a restare in piedi per Meluzzi

."Se - afferma Meluzzi- fossi al soldo di una Big Pharma sarei qui a gridare all'allarme. Non sono al soldo di nessuna Big Pharma e non mi faccio neanche rimborsare una vacanza alle Maldive dall'informatore farmaceutico, sono libero di dire quello che voglio". Lo psichiatra mette in rilievo quello che, a suo avviso, sarebbe il ruolo de media.

"L'informazione allarmista - evidenzia - ha un valore aggiunto. Se noi spegniamo l'allarme, spegniamo un colossale business".

Meluzzi, la cui posizione politica può essere considerata a Fratelli d'Italia, non manca di citare precise figure che, a suo avviso si sarebbero avvantaggiate della fase emergenziale e che sarebbero 'danneggiate' dalla sua eventuale conclusione.

"Intanto - specifica lo psichiatra - il presidente del Consiglio, poi questo governo, poi tutto questo mondo che ruota attorno a questa faccenda. Tutti i professori che sono assurti agli onori della cronaca attorno a questa vicenda. Ci sono legittimi e colossali interessi. Questo mi sembra un'ovvietà, lo capirebbe anche un bambino".

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