La conferenza stampa di Giuseppe Conte non è neanche terminata che già sui social network piovono critiche anche pesanti nei confronti delle sue parole. Il presidente del Consiglio illustra il contenuto del nuovo Dpcm sull’emergenza Coronavirus incontrando i giornalisti a Palazzo Chigi verso l’ora di pranzo di domenica 25 ottobre. Confermate più o meno tutte le indiscrezioni trapelate nelle scorse ore: dalla chiusura di bar e ristoranti alle 18, a quella di palestre e piscine. Scongiurati per il momento sia il lockdown che un coprifuoco su scala nazionale. Ma a far storcere il naso a giornalisti come Maria Giovanna Maglie, Daniele Capezzone e al deputato della Lega Claudio Borghi è il passaggio della conferenza stampa di Conte in cui il premier promette “ristoro” e “indennizzi” immediati alle categorie produttive più colpite.

Conte in conferenza stampa: ‘Pronti indennizzi per i più penalizzati’

Durante la conferenza stampa di domenica a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte parla di un “momento complesso” per un Paese che è anche stanco di questa situazione di emergenza. “La pandemia ci sta sfidando duramente”, provocando “ansia e frustrazione” e rischiando di creare nuove “disuguaglianze”, sottolinea il premier. Conte fa riferimento alle “persone meno tutelate che non possono contare su uno stipendio o un’entrata fissa”, ad esempio alcune categorie lavorative come ristoratori, proprietari e gestori di palestre e piscine, lavoratori dello spettacolo, commercianti e artigiani. “Non mi piace fare promesse - premette Giuseppe Conte - piuttosto preferisco prendere un impegno a nome dell’intero governo.

Sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme”.

Giuseppe Conte: ‘Ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati’

Il premier ringrazia poi i ministri, rispettivamente di Economia e Sviluppo economico, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli che “ragionano già sui contributi da erogare a fondo perduto, lavorando con le medesime associazioni di categoria”.

Lui stesso promette di “rassicurarli” e aggiunge che “i ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate. In più, conclude Conte, “ci sarà un nuovo credito di imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre, confermata la cassa integrazione e offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo e dello spettacolo”.

Le critiche di Maglie, Capezzone e Borghi

“Ma la quantità di balle che Giuseppi sta sciorinando? - si chiede polemicamente Maria Giovanna Maglie su Twitter - I ristori a chi, quando e quanto? Gli interventi sul territorio niente? I trasporti pubblici potenziati niente? Il vaccino a dicembre? Davvero crede che gli creda ancora qualcuno?”.

Ma anche Daniele Capezzone non fa sconti.

“La conferenza di Conte sfida pure la pazienza dei miti - cinguetta il giornalista - mentre manda al fallimento migliaia di aziende dice che protegge l’economia e non da notizie precise sul ristoro e a chi. Impone un lockdown ma nega di farlo. La prima cosa da fare è cacciare questi incapaci”. Secondo il deputato leghista Claudio Borghi, infine, Conte sugli indennizzi “parla di cose che non esistono perché a bilancio non c’è nulla”.

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