Matteo Bassetti mantiene la sua posizione sul Coronavirus. Il giorno dopo il bollettino che parla di oltre 4000 contagiati (8 ottobre), l'infettivologo del San Martino di Genova commenta i dati su Facebook. Il medico opta per la cautela rispetto ai grandi numeri degli ultimi giorni. E, dalle sue parole, sembra emergere la sicurezza di chi oggi ha maggiori strumenti e conoscenze per fronteggiare il problema.

Coronavirus: timore seconda ondata dopo l'ultimo bollettino

Sul suo profilo, Matteo Bassetti ha pubblicato un selfie immortalandosi poco dopo aver fatto il consueto giro tra i pazienti del suo reparto di Malattie Infettive.

Il focus va, ovviamente, su quelli affetti da Covid. "I ricoveri - spiega Bassetti - crescono, ma per fortuna anche le dimissioni". L'infettivologo passa allora a elencare le differenze: "Rispetto ai giorni terribili della scorsa primavera, assistiamo a ricoveri mediamente più brevi, età media (67 anni oggi) leggermente più bassa, malattia più gestibile e letalità praticamente azzerata".

Coronavirus: la testimonianza di Bassetti

Matteo Bassetti spiega come al suo reparto arrivino casi complicati, ma ad oggi sarebbero la netta minoranza. Tuttavia, evidenzia che oggi esiste l'opportunità di utilizzare da subito terapie farmacologiche con maggiore sicurezza. Il monito dell'infettivologo è lo stesso che lo accompagna da diversi mesi: "Occorre quindi - specifica - evitare di dare messaggi di terrore.

La situazione è da tenere sotto stretta osservazione, ma è molto diversa rispetto a marzo ed aprile. Completamente diversa". A suo avviso va veicolato il messaggio che la malattia oggi risulta gestibile e curabile nella maggior parte dei casi. Tuttavia, il medico ha sottolineato la necessità che i cittadini proseguano nel rispettare le norme e le buone abitudini anti-contagio che ormai tutti conoscono.

Dal rispetto del distanziamento all'utilizzo delle mascherine, passando per il lavaggio delle mani e la vaccinazioni consigliate (quella anti-influenzale, ad esempio). Tra le buone abitudini citate dal medico ci sono anche educazione e rispetto.

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