Il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri, torna a riparlare del capoluogo campano nella trasmissione radiofonica Più di così, in onda dal lunedì al venerdì dalle 14:30 alle 16:00 su Radio Crc Targato Italia. Mercoledì 14 ottobre, ai microfoni di Antonio Esposito e Taisia Raio, l'opinionista ha rilasciato nuove dichiarazioni su Napoli cogliendo l'occasione per conferire il giusto significato alla frase "i meridionali sono inferiori", pronunciata in diretta tv nella puntata del 21 aprile 2020 della trasmissione Fuori dal Coro su Mediaset, diffidata successivamente dall'Agcom per violazione del regolamento di contrasto all'hate speech.

Le dichiarazioni di Feltri sulla città di Napoli

Feltri sottolinea come il problema di Napoli non sia il sindaco, ma Napoli, dichiarando come qualsiasi sindaco non possa risolvere problemi antichi. Questo è quanto ammesso nel corso della diretta radiofonica mentre si stava intrattenendo una discussione avente ad oggetto le elezioni amministrative che si svolgeranno nella primavera 2021 nella città partenopea guidata ora da Luigi de Magistris. Una sottolineatura, quella di Vittorio Feltri, tendente a mettere in evidenza i gravi problemi, alcuni atavici, che attanagliano la città e a cui nessun sindaco secondo lui potrebbe trovare soluzione, di qualunque partito esso sia.

Feltri e la presunta inferiorità dei napoletani

Successivamente, il giornalista approfitta dell'occasione per provare a fornire un chiarimento sulla famosa frase indirizzata a tutti i meridionali, in particolare ai napoletani, adducendo di essere stato vittima all'epoca di una non corretta interpretazione delle parole proferite.

Secondo Feltri, infatti, "Napoli è inferiore al Nord per l’assetto sociale, economico e civile, come confermato dai dati. Molti elementi come le mafie in Campania, Calabria e Sicilia mettono in evidenza come non si possa dire che il Sud abbia dati superiori al Nord. Non si tratterebbe di un dato antropologico, chiarisce il saggista, poiché le persone nulla hanno da invidiare.

Il punto - ha ravvisato - è economico”.

Con poche parole Feltri precisa di parlare di un'inferiorità, quando si tratta della cittadina campana, visibile dal confronto effettuato con le altre realtà del Nord. Queste ultime - a detta dell'opinionista - sarebbero superiori rispetto alla città napoletana sotto molto aspetti, come facilmente si può desumere dai dati. Affermazioni, dunque, che non vanno ad intaccare la sfera personale dei napoletani in quanto tali, poiché il discorso riguarda puramente l'aspetto economico della città.

Il giornalista: 'Mai stato contro Napoli'

Nel prosieguo dell'intervento radiofonico, Vittorio Feltri si è lascia andare a delle affermazioni, per certi versi sorprendenti, circa il giudizio che ha su Napoli e sui meridionali.

Ai microfoni di radio Crc, infatti, non tarda a rivelarsi come "un estimatore di tante cose napoletane", oltre a rimarcare di non essere mai stato contro la città del Vesuvio. "Ho vissuto anche in Molise tanto tempo. E non sono mai stato in guerra contro Napoli”- chiosa nel corso del suo intervento Feltri. Non di diversa natura l'appunto fatto ai meridionali. "Che odio i meridionali è una put...", conclude.

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