Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ha pubblicato sul suo profilo Facebook una lista di sei domande per il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e per il Governo a seguito dell'emanazione del Decreto di ottobre che prevede nuove misure per contenere la diffusione del contagio da Covid-19.

Meloni è molto critica nei confronti dell'Esecutivo che viene accusato di volere devastare la nostra economia. Per la leader di Fratelli d'Italia, la misura è colma: per quale motivo ad esempio, si domanda la leader del centrodestra, un ristorante che è in regola con tutte le misure per prevenire il contagio dovrebbe chiudere alle 24?

Giorgia Meloni: 'Anche i centri sociali dovranno chiudere alle 24?'

Giorgia Meloni pone sei criticità all'attenzione del Governo. La prima è legata ai ristoranti: "Leggendo le ultime disposizioni mi viene da chiedere - scrive la leader di Fratelli d'Italia - perchè un locale dovrebbe chiudere alle 24 se rispetta tutte le misure per prevenire il contagio che sono state decise?". Come secondo interrogativo Meloni si chiede se anche i "centri sociali dovranno chiudere alle 24?". Il terzo tema messo sul tavolo dalla leader dei conservatori europei è volto a chiedersi per quale ragione in un teatro, ad esempio, "possono entrare fino a 200 persone ma ai ricevimenti ora il limite è stato fissato a 30.

Non deve essere lo spazio che c'è a disposizione a determinare la capienza?"

Meloni: 'Il divieto di assembramento vale anche per i clandestini che arrivano stipati sui barconi?'

Giorgia Meloni continua la sua presentazione di domande al Governo chiedendosi se il "divieto di assembramento vale anche per i clandestini che arrivano stipati sui barconi".

Oppure in quel caso "le regole non hanno valore perchè non si può rischiare di fare perdere fatturato agli scafisti?".

Altro tema toccato dalla leader di Fratelli d'Italia, nella quinta domanda, è quello legato all'attività sportiva: "A quale velocità l'attività motoria non è più tale e si trasforma in attività sportiva?

Chi stabilisce questa situazione?".

Sesto e ultimo interrogativo sulle mascherine: nello scorso decreto del 4 marzo il premier Giuseppe Conte sosteneva che la "mascherina andava usata solo se si sospettava di essere malati o prestando assistenza a malati". "Ora invece - scrive Meloni - impone di portarla sempre e comunque? Le falsità le diceva a marzo o adesso?".

Meloni conclude la sua analisi dicendo di essere consapevole che "a queste sue domande semplici non arriveranno risposte sensate". "Si tratta - chiude - di soluzioni ridicole per devastare interi settori della nostra economia senza poi arrivare ad ottenere la risoluzione di nessun problema".

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