Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il suo omologo cinese Xi Jinping in Corea del Sud, l’ultimo degli appuntamenti nel suo tour in Asia prima di tornare a Washington.
Il meeting tra i due capi di stato era molto atteso e secondo quanto riportato dai media americani, si è concluso con accordi sul commercio e sullo sfruttamento di “terre rare”.
Gli Stati Uniti riprenderanno i test nucleari
Poche ore prima di atterrare a Seoul, il presidente degli Stati Uniti ha anche annunciato alla stampa americana che gli USA riprenderanno i test nucleari.
Trump e Xi si sono incontrati in una base americana in Corea del Sud e hanno parlato per circa 90 minuti.
Secondo il New York Times, Trump ha acconsentito ad abbassare i dazi sui prodotti cinesi importati in America dal 57% al 47%, un taglio di dieci punti. Questa decisione segue l’impegno da parte del paese asiatico a controllare maggiormente il flusso di prodotti chimici esportati per produrre Fentanyl.
Si è raggiunto un accordo anche sullo sfruttamento delle terre rare, e la Cina si è impegnata a sospendere per un anno la sua politica di controllo e limiti sull’esportazione di questi metalli.
Terminato l’incontro, Trump ha dichiarato di essere soddisfatto, sottolineando l’importanza dei rapporti tra USA e Cina.
Da parte sua, il presidente cinese Xi Jinping ha definito “normali” gli screzi commerciali tra le due più importanti economie del mondo, e ha sottolineato l’importanza della collaborazione con gli Stati Uniti. “Siamo come una grande barca e dobbiamo manovrarla insieme”. Un memorandum pubblicato da parte del governo cinese ha sottolineato l’importanza per USA e Cina di evitare l’escalation sui dazi, ma non ha dato dettagli precisi sugli accordi raggiunti.
Trump ha anche dichiarato ai giornalisti presenti sull’Air Force One nel volo di ritorno a Washington, che durante l’incontro si è parlato a lungo anche della guerra in Ucraina: “Lavoreremo insieme per trovare soluzioni” ha detto in dichiarazioni riportate dalla CNN.
Poche ore prima di atterrare nella base di Busan (Corea del Sud), il presidente americano ha anche annunciato sul suo social network, Truth Social, di voler riprendere i test nucleari. “Ho dato istruzioni al Dipartimento della Guerra di iniziare test sulle nostre armi nucleari” ha scritto. L’annuncio è arrivato a sorpresa e il presidente americano ha specificato, rispondendo a una domanda dei giornalisti presenti in Corea, che la decisione non ha niente a che fare con la Cina ma con “altri paesi che stanno facendo collaudi nucleari”.
L’ultima volta che gli Stati Uniti hanno effettuato un test nucleare è stato nel 1992. La Cina, ultima potenza ad aggiungersi al “club” nucleare, ha condotto il suo ultimo test nel 1996, la Russia nel 1990.
L’annuncio di Trump ha provocato reazioni e domande su come verrà portato avanti questo programma di test. Intervistato dal Washington Post, il direttore della Arms Control Association, Daryl Kimball, ha dichiarato che ci vorrebbero “almeno 36 mesi per rimettere in moto il sito di test nucleari nel Nevada”. Gli Stati Uniti, insieme a Russia, Cina e la maggior parte delle altre nazioni del mondo, hanno firmato nel 1996 un accordo che proibisce “qualunque test di armi nucleari”.
Secondo gli analisti, questa decisone di Trump è una risposta all’annuncio da parte del presidente russo Vladimir Putin del collaudo di nuovi sistemi balistici nucleari come il Poseidon.
L’incontro con il presidente cinese è stato l’ultimo di un viaggio in Asia che ha portato Donald Trump a visitare anche Malesia, Giappone e Corea del Sud.
Trump ha poi annunciato che visiterà la Cina in aprile e che Xi Jinping è stato invitato negli Stati Uniti.