Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, è intervenuta da Salerno per commentare le polemiche sorte a seguito di una battuta pronunciata dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. Carfagna ha minimizzato l'episodio, definendolo un "caso sul nulla" e ribadendo il suo costante impegno per i diritti delle donne. Ha accusato la sinistra di aver "strumentalizzato e caricato eccessivamente" la battuta, attribuendole intenzioni "non corrispondenti" a quelle del presidente La Russa.
Carfagna ribadiscel'impegno per i diritti delle donne
Durante un appuntamento elettorale a Salerno, la segretaria ha ribadito la sua posizione, dichiarando di non voler "fare un caso", considerandolo "una cosa ridicola".
Ha ricordato il suo impegno pluriennale: "mi sono battuta, continuo a battermi per affermare i diritti delle donne e la dignità delle donne. Non ricevo lezioni da nessuno". Ha concluso ribadendo che "si sta facendo un caso sul nulla, veramente". Le sue affermazioni seguono l'episodio avvenuto durante un convegno su minori ed educazione, da lei organizzato.
La battuta di La Russa e le forti reazioni
Il fulcro delle polemiche è stata una frase pronunciata da Ignazio La Russa durante l'evento: "Mi hanno promesso Mara e Stella che mi riferiranno, faremo una seduta apposta, a tre, che non è male con la Gelmini e la Carfagna…". La dichiarazione ha scatenato critiche. Fiorella Zabatta, dell’associazione Avs, ha condannato la battuta come "machismo da osteria" e "di uno squallore rivoltante".
La Russa, dal canto suo, ha replicato alle accuse con una frase lapidaria: "La malizia è negli occhi di chi guarda".
Carfagna ha chiarito di non essersi sentita offesa personalmente dalle parole di La Russa e ha invitato a non trasformare l'incidente in un "caso politico". Ha suggerito che le intenzioni originali di La Russa potrebbero essere state fraintese. Nonostante la sua presa di posizione, l'episodio ha generato un significativo dibattito pubblico e politico, evidenziando diverse sensibilità sul tema.