Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno categoricamente smentito l'esistenza di qualsiasi impegno da parte di Teheran in merito al proprio programma nucleare. Questa dichiarazione giunge in risposta alle recenti affermazioni dell'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, le cui parole sono state definite "propaganda". L'agenzia di stampa iraniana Fars ha precisato, citando le Guardie, che l'ultimo post di Trump sui social media non riflette la realtà dei fatti e che la questione nucleare non è stata oggetto di alcuna discussione in questa fase dei contatti tra le parti.

La posizione di Teheran sul nucleare

Le Guardie Rivoluzionarie hanno ribadito che, sebbene Donald Trump avesse precedentemente annunciato i negoziati sul programma nucleare iraniano come una delle condizioni principali e imprescindibili per qualsiasi accordo, l'Iran non ha assunto alcun impegno. La questione nucleare, come sottolineato, non è stata affrontata in questa fase. È stato inoltre evidenziato come funzionari americani abbiano, in diverse comunicazioni dirette all'Iran, ammesso che i tweet di Trump sono prevalentemente a scopo promozionale e mediatico negli Stati Uniti, consigliando di conseguenza di non prestare attenzione a tali dichiarazioni.

Gli annunci di Trump e la reazione iraniana

Contemporaneamente a queste smentite, Donald Trump ha annunciato sulla piattaforma Truth che un accordo tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Islamica dell'Iran e altri Paesi sarebbe in fase avanzata di negoziazione e prossimo alla finalizzazione. L'ex presidente ha prospettato una svolta nel braccio di ferro tra USA e Iran, con un'intesa che dovrebbe includere una graduale riapertura dello stretto di Hormuz e l'impegno a discutere le modalità per diluire o consegnare le scorte di uranio iraniane. L'annuncio di Trump ha fatto seguito a colloqui con il premier israeliano Netanyahu e altri leader arabi, delineando una tregua estesa per ulteriori sessanta giorni, con i dettagli finali dell'accordo ancora in discussione e di prossima comunicazione.

Nonostante l'ottimismo espresso dagli annunci statunitensi, la posizione ufficiale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane rimane ferma. Viene costantemente ribadita l'assenza di qualsiasi impegno formale sul programma nucleare, invitando a considerare le dichiarazioni di Trump come non rappresentative di un reale avanzamento nei negoziati sul dossier nucleare iraniano.