L'alleanza tra Russia e Cina non è "diretta contro nessuno", ma mira alla "pace e prosperità universale". Lo ha dichiarato il presidente russo Putin, sottolineando il ruolo di stabilizzazione globale della relazione strategica tra Mosca e Pechino. Questa partnership ha raggiunto un livello senza precedenti, caratterizzata dalla reciproca disponibilità a sostenersi su questioni chiave, in particolare la tutela della sovranità.

In un videomessaggio alla vigilia della sua visita in Cina, Putin ha rimarcato l'azione coordinata dei due Paesi per difendere il diritto internazionale e le disposizioni della Carta delle Nazioni Unite.

Ha ricordato la firma, venticinque anni fa, del Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole, accordo che ha posto solide basi per una relazione strategica e un partenariato globale a beneficio di entrambe le nazioni.

Cooperazione internazionale

La cooperazione attiva tra Russia e Cina si estende a numerosi organismi multilaterali, tra cui Nazioni Unite, Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e Brics. Questo impegno congiunto contribuisce in modo sostanziale alla risoluzione delle sfide globali e regionali. Putin ha evidenziato che il rapporto si basa su reciproca comprensione e fiducia, per una cooperazione vantaggiosa ed equa, un dialogo rispettoso e il sostegno su interessi fondamentali, tra cui la tutela della sovranità e dell'unità statale.

Il Trattato di buon vicinato e la partnership

Il Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole, siglato nel 2001, costituisce il quadro giuridico di riferimento per la collaborazione. L'accordo stabilisce il rispetto reciproco della sovranità, dell'integrità territoriale e la non interferenza negli affari interni, promuovendo una cooperazione pacifica e vantaggiosa. Questo strumento ha favorito la costruzione di una partnership strategica consolidata sia sul piano politico che economico, rafforzando il ruolo di Russia e Cina come attori di rilievo nello scenario internazionale.